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martedì 8 maggio 2012
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categoria: Attualità
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di Redazione
Qualiano. Venerdi maggio nella sala consiliare del comune di Qualiano alle ore 19,00 verrà proiettato il film-documentario sul “pericolo” inceneritori "Sporchi da morire". L’evento è stato promosso dal Presidente del consiglio di Qualiano Giovanni Palma.
Nell’area vesuviana esiste il miglio d’oro, da noi il miglio della morte. Inermi continuiamo ad assistere allo scempio del nostro territorio. Abusivismo e noncuranza sono i mali minori del nostro territorio, c’è un marcio che ci sta portando ad avere un triste e poco invidiabile primato, quello con il più alto tasso di mortalità dovuti a tumori “nù brutt mal”. Proiettare questo film non significa sconcertare le persone ma aprire le coscienze affinchè si possa trovare un rimedio a “misura d’uomo” Il film nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative? Il film documenta le sue ricerche su internet che come in un romanzo, improvvisamente diventano reali: interviste, filmati, esclusivi reportage in giro per il mondo, tra l’Italia, gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra e l’Austria che faranno riflettere su un problema indicato da molti esperti come “invisibile inquinamento del nuovo millennio” che riguarderà i nostri figli e le future generazioni. Sporchi da morire è un viaggio virtuale che diventa fin troppo reale al cospetto di un problema drammatico come quello dell’inquinamento causato dagli inceneritori; problema devastante per il presente così come per le future generazioni. Il prof. Stefano Montanari dice : "Noi siamo la generazione che ha rubato il futuro ai ragazzi che oggi hanno dieci o vent'anni, dobbiamo fare qualcosa prima che sia troppo tardi, non c'è rimasto assolutamente più tempo da perdere". Dietro ogni inceneritore o discarica c'è di certo collusione e corruzione di amministrazioni locali, banche e grandi imprese affaristiche che hanno trovato l'accordo su come spartirsi montagne di denaro sulla pelle dei cittadini. La minaccia che incombe su tutte le nostre speranze si chiama distruzione dell'ambiente a vantaggio del profitto e delle mafie economiche e finanziarie mondiali. Cosa comporta vivere vicino a discariche e, soprattutto, inceneritori? Lo racconta lo sconvolgente e necessario documentario "Sporchi da morire" di Marco Carlucci, con prove, testimonianze e fatti documentati che fanno rabbrividire. Forse non tutti sanno che mentre negli USA hanno vietato gli inceneritori dal 1996, nel nostro paese non solo se ne continua a parlare, ma se ne continuano a costruire. A Brescia c'è quello considerato "il migliore del mondo". Che teoricamente rilascerebbe nano particelle "pulite". Falso. Non esistono polveri sottili non inquinanti e potenzialmente innocue, ma la gente non lo sa o non crede che queste cose debbano riguardarla. Interrare o bruciare i rifiuti non sono più "vie possibili" in quei paesi come in America, dove a San Francisco il sindaco ha attivato la più grande campagna di raccolta differenziata e di recupero dei materiali trasformandoli in energia rinnovabile. Anche in Italia esistono micro realtà virtuose, come a Vedelago o a Colleferro. "Sporchi da morire" è un urlo nel buio di un paese che tenta di arrivare fin dentro le coscienze, risvegliando quel senso civico della battaglia per noi stessi e la qualità della nostra vita che non possiamo avere perduto per un pugno di euro. Tutti insieme, mettendo da parte divisioni di qualunque tipo perché l'ambiente è vita e questa deve interessare tutti. Sporchi da morire ci farà riflettere su un problema non solo nostro ma soprattutto dei nostri figli. Bruciare quelle balle sarebbe un genocidio del futuro dei nostri figli. Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! |
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