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giovedì 26 aprile 2012
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categoria: Attualità
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Giugliano. Stamattina gli interrogatori della banda dei "Cavalli di ritorno". Dinanzi al giudice per le indagini premliminari si presenteranno i 13 arrestati. Uno è riuscito a sfuggire al blitz. Gli arresti sono stati effettuati dagli agenti del commissariato di polizia di Giugliano, diretti dal primo dirigente P a s q u a l e De L o r e n z o e dal vicequestore aggiunto Alberto Mannelli.
Dal gip saranno ascoltati Francesco Chiariello, 26 anni, Beniamino Belfiore, 35 anni, Felice Castellone, 52 anni, Domenico Di Nardo, 30 anni, Fabio Frascogna, 24 anni, già arrestato per la rapina alla gioilleria Pennacchio di via Aniello Palumbo, Gennaro Gerace, 32 anni al momento irreperibile, Giuseppe Giappone, 36 anni, Salvatore Micillo, 34 anni, Carmine Palumbo, 33 anni, Battista Riccio, 31 anni, e Emanuele Staterini 24 anni. Agli arresti domiciliari, una donna Maria Di Domenico , 36 anni, Clemente Di Girolamo, 34 anni e Giulio Palumbo, 35 anni. La banda agiva con fucili a canne mozze una sorta di segno distintivo per tutti. Le indagini sono partite dopo un'efferata rapina ad un supermercato a Melito. Grazie alle telecamere di videosorveglianza e ad intercettazioni telefoniche il gruppo è stato incastrato. I 14 sono ritenuti responsabili di diversi episodi delittuosi, la rapina supermercato il Cigno, rapina deposito materiali di cancelleria, rapina istituto di credito Monte dei Paschi, rapina centro scommesse Better, furto con la tecnica del buco gioielleria Pennacchio, furto con la tecnica del buco ad un negozio di calzature e cavallo d i ritorno. Nel gruppo anche Fabio Frascogna, già arrestato dai carabinieri proprio per la rapina alla gioielleria di via Palumbo. 23.04.12 In manette quattordici malviventi. La Polizia di Giugliano ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli. Il provvedimento è stato eseguito dal Commissariato di Giugliano che ha condotto le indagini coordinate dalla VII sezione della Procura della Repubblica Agli indagati sono stati contestati i reati di rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione ed estorsione nella forma del cosiddetto. cavallo di ritorno, oltre ai connessi reati di porto e detenzione d'arma. Le indagini hanno tratto spunto daIl'analisi delle immagini di una efferata rapina in un supermercato e si sono sviluppate attraverso attività di intercettazione telefonica e riscontri documentali e dichiarativi, consentendo di disvelare una attività, ben articolata sul territorio, dedita alla consumazione di reati contro il patrimonio, in cui le vittime predesignate sono in prevalenza esercizi commerciali ovvero istituti di credito-, posti in essere con l'uso di armi anche di micidiale offensività ( fucili a canne mozze) e con l'utilizzo di strumenti idonei a travisare almeno parzialmente i volti. Si tratta di soggetti dediti abitualmente ad attività delittuose, dotati di estrema dimestichezza nell'utilizzo di armi, di cui hanno ampia disponibilità e che adoperano veicoli di provenienza illecita per portare a termine le azioni delittuose. L'inserimento nell'ambiemte della criminalità locale, ed i contatti anche con esponenti della criminalità organizzata operante sul territorio, ne agevolano la condotta e consentono anche di intervenirenel mercato dei cosiddetti cavalli di ritorno. Come è noto, i veicoli rubati o rapinati - dopo essere entrati nella materiale disponibilità di più persone, vengono spesso riconsegnati ai loro proprietari, che divengono però nel contempo vittime di richieste estorsive, essendo obbligati a versare considerevoli somme di denaro per ottcnerne la restituzione, senza spesso denunziare quanto accaduto in loro danno, perché sfiduciati nella possibilità di conseguire un risultato positivo sia in termini di recupero della refurtiva sia in termini di identiticazione degli autori del reato, o intimoriti dall'idea di dover 'collaborare' con gl'inquirenti ove ne vengano scopertì gli autori. Le indagini, grazie alle attività di intercettazione, hanno invece consenlito di fare luce su una pluralità di episodi delittuosi (rapina supermercato il Cigno,rapina deposito materiali di cancelleria, rapina istituto di credito Monte dei Paschi,r rapina centro scommesse Better, furto con la tecnica del buco gioielleria Pennacchio, furto con la tecnica del buco negozio di calzature, ricettazione dei beni asportati e dei veicoli e successivocavallo di ritorno) apparentemente senza spunti investigativi delineando i ruoli svolti dei vari soggetti, distinguendo i rapinatori dai soggetti preposti alla ricettazione dei beni trafugati nonché i soggetti preposti al contatto con le vittime pcr la successiva estorsione. L'indagine nel suo complesso coinvolge 14persone sottoposte a misura cautelare custodiale IN CARCERE : CHIARIELLO Francesco, nato a Mugoano di Napoli il 09.07.1986 BELFIORE Beniamino, nato a Aversa il 29. t 1.1976; CASTELLONE Felice, nato a Marano di Napoli il 04.12.1960 DI NARDO Domenica nato a Mugnano di Napoli il 25.12.1982 FRASCOGNA Fabio nato a Mugnano di Napoli il 22.03.1988 GERACE Gennaro, nato a Mugnano di Napoli il13.08J982 al momento IRREPERIBiLE GIAPPONE Giuseppe nato a Napoli il 25.08.1976 MICILLO Salvatore nato a Mugnano di Napoli il 07.02.t 978 PALUMBOCarmine nato a Villarieca il 19.05.1979 RICCIO Battista, nnto a Mugnano di Napoli il 14.04.1981 STATERINI Emanuele nato a Napoli iI28.12.1987; AGLI ARRESTI DOMICILlARI: DI DOMENICO Maria nata a Sant' Annmo il 18.03.1976 DI GIROLAMO Clemente nato a Napoli il 21.04.1976 PALUMBO Giulio nato a Villaricca il 18.12.1977 |
Foto aggiuntive![]() In alto da sinistra Di Nardo, di Girolamo, Belfiore In basso da sinistra Di Domenico, Chiariello, Castellone |
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di Redazione
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