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giovedì 19 aprile 2012
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categoria: Cronaca
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Mugnano. Turno infrasettimanale ieri per il campionato di Lega Pro Seconda
Divisione girone B. Una 39^ giornata ricca di gare interessanti e che
sarà difficile dimenticare, al di là dei risultati espressi dai campi di
gioco, per quanto accaduto a Mugnano, dove è successo qualcosa di
davvero sconcertante e non per la sconfitta dei padroni di casa, battuti
2-1 dal Fano.
Due gli episodi da segnalare che hanno caratterizzato il pomeriggio sportivo mugnanese e che hanno visto protagonisti un calciatore del Neapolis ed uno del Fano, Giorgio Noviello, 28enne. Ed è stata proprio la vicenda che ha coinvolto quest'ultimo a destare panico e preoccupazione tra i presenti allo stadio. Questi i fatti: nel primo tempo Noviello è stato espulso per aver insultato l'assistente dell'arbitro ed ha raggiunto anzitempo gli spogliatoi. Poi nella pausa è stato raggiunto dai compagni che, una volta rientrati, l'hanno trovato con il polso sanguinante. Secondo quanto riferito dai carabinieri il giocatore si sarebbe procurato le ferite tagliuzzandosi le vene con una lametta “Bic”. I militari dell'arma hanno allertato il 118. In ospedale i sanitari hanno valutato come superficiali le ferite riportate e Noviello è stato dimesso venendo giudicato fuori pericolo e potendo così ripartire con la squadra. L’incredibile gesto sarebbe stato compiuto per reazione all’ingiusta espulsione, stando alle dichiarazioni dei carabinieri, che hanno ascoltato il ragazzo per avere delucidazioni. Diverse invece le spiegazioni sull'accaduto fornite attraverso un comunicato ufficiale dal Fano. "Il giocatore - spiega l'addetto stampa della società marchigiana - è scivolato mentre rientrava negli spogliatoi, procurandosi un taglio all'avambraccio: una ferita di lieve entità, per la quale non è stato necessario applicare alcun punto di sutura". Una versione, quella fornita dalla società, che ridimensiona l'accaduto, ma che non trova riscontro nei racconti delle persone che hanno immediatamente soccorso il giocatore, ma anche con quanto affermato in ospedale dallo stesso Noviello. Ai medici del San Giuliano, infatti, il calciatore ha raccontato di aver dato un pugno in una vetrata e di aver perso per pochi secondi i sensi. Durante il match si sono vissuti comunque altri momenti di tensione anche per il difensore del Neapolis Silvestre, rimasto a terra privo di conoscenza in seguito ad uno scontro di gioco con un compagno. Il calciatore si è accasciato e sono stati i suoi colleghi a dare l’allarme, richiamando l’attenzione delle panchine e del direttore di gara. Subito è intervenuta l’ambulanza presente a bordo campo ed il calciatore è stato accompagnato all’ospedale di Giugliano, dove gli è stata riscontrata una lussazione alla spalla. Per fortuna Silvestre è stato dimesso poco dopo ed ha potuto far ritorno allo stadio prima che la partita dai tanti colpi di scena finisse. |
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