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venerdì 30 luglio 2010
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categoria: Attualità
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Giugliano. Il "si" all'inceneritore ha dato vita a numerose proteste che hanno trovato sfogo sul social network facebook, oramai vero e proprio veicolo di contro informazione e protesta da parte dei comitati attivi nella battaglia contro l'ipotesi relativa alla costruzione dell'impianto. Ipotesi che da ieri è diventata realtà.
Sul web si è formato un nuovo gruppo di internauti che chiede le dimissioni dell'intero consiglio comunale. L'incontro di ieri in sala consiliare con i vertici regionali, trasformatosi in evento mediatico per annunciare in pompa magna l'evento, ha innescato una serie di reazioni da parte di chi, da sempre, si batte contro la costruzione del termovalorizzatore. L'area a nord di Napoli altamente inquinata, secondo gli ambientalisti, non ha bisogno di un impianto del genere per smaltire le ecoballe di Taverna del Re. Illustrata come unica ipotesi possibile per sbarazzarrsi del mostro ecologico, quella del termovalorizzatore resta una scelta non adeguata per la città già pesantemente soggetta ad inquinamento atmosferico e terreno. Su facebook fioccano le proposte alternative, le posizioni discordanti, le idee nuove. La più incisiva per adesso resta la richiesta di dimissioni dell'intero consiglio comunale, ritenuto responsabile di questa scelta calata da cielo, come quelle che in passato furono per le discariche e l'ex impianto di Cdr. Le istituzioni promettono la costruzione di un impianto non inquinante ed ad alta tecnologia. I figli di questa città un giorno sapranno se è vero o meno. |
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