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venerdì 30 luglio 2010
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categoria: cronaca
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Varcaturo. Villini su tre livelli con doppio giardino e regolarmente serviti da reti idriche, fognarie e illuminazione, mancavano gli ultimi dettagli prima che il proprietario dell’intero complesso residenziale potesse avviarne la vendita e mettere in piedi l’ennesima maxitruffa ai danni di ignari acquirenti.
Vale 2 milioni di euro l’ennesimo agglomerato di cemento selvaggio realizzato senza alcun tipo di autorizzazione a Varcaturo, in località Campitiello. L’imprenditore proprietario dell’area estesa su una superficie di 6mila metri quadri, è stato denunciato. Con lui finisce nuovamente nei guai Domenico Fontana, 47 anni di Pianura, ancora una volta coinvolto in una storia di speculazioni edilizie sul territorio di Giugliano. Secondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Giugliano, guidata dal capitano Alessandro Andrei, Fontana aveva venduto il complesso all’imprenditore attraverso false dichiarazioni e la cessione di pratiche di condono in sanatoria mai protocollate al comune: quegli abusi non sarebbero mai stati sanati. Di qui a breve l’imprenditore avrebbe venduto ed altre 8 famiglie sarebbero finite nei guai con mutui da pagare e case da sgomberare poiché destinate all’abbattimento. Un raggiro stavolta fermato in tempo dai carabinieri e del quale dovranno rispondere solo Fontana e l’imprenditore che aveva fatto affari con lui. Poco distante da Varcaturo, a Licola, sempre i carabinieri hanno apposto i sigilli al bar ed al ristorante di un noto stabilimento balneare: Lido “Onda del mare”. I due proprietari non avevano rispettato l’ordinanza sindacale con la quale un anno fa s’imponeva l’immediata cessazione di entrambe le attività poiché avviate senza autorizzazioni amministrative. Durante le operazioni d sequestro, almeno un centinaio di bagnanti sono stati invitati a lasciare la struttura. |
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