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giovedì 29 luglio 2010
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categoria: cronaca
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Marano. Le aveva dato un pacco di pennarelli in cambio della promessa che non avrebbero raccontato niente a nessuno, poi dai disegni della più piccola delle due sorelline oggetto di violenze sessuali, i genitori si sono accorti che c’era qualcosa che non andava.
E’ stato necessario rivolgersi ad un’assistente sociale per poter svelare gli orrori appena accennati in quei disegni: per ben due volte entrambe le bambine sono state condotte in un garage da un vicino di casa e costrette a guardare film porno mentre lui, 33 anni e incensurato, si masturbava. La seconda volta addirittura l’uomo avrebbe costretto le piccole a rapporti orali. Un racconto agghiacciante quello fornito dettagliatamente dalle due sorelline di 7 e 10 anni. Il primo episodio una settimana fa. Le due piccole giocavano nel cortile di casa. L’uomo 33 anni nullafacente che vive nello stesso condominio, le osserva da lontano e decide di avvicinarle. Munito di pc portatile le convince a seguirlo nel garage di casa. Una volta chiusa la porta, l’uomo inserisce un dvd nel lettore e costringe le due minori a guardare un film porno, intanto da sfogo ai propri istinti. Consumato il reato, l’uomo offre alle due bambine una scatola di pennarelli, in cambio si fa promettere che non avrebbero detto nulla di quello che era successo. Le due bambine mantengono la promessa, ma il giorno dopo il bruto ci riprova. Questa volta in quel garage le due bambine vengono costrette a rapporti orali. Una volta fuori, di nuovo il silenzio. La storia probabilmente sarebbe andata avanti ancora per molto se i disegni della più piccola delle due bambine non avessero catturato l’attenzione dei genitori che preoccupati, decidono di rivolgersi ad un’esperta in psicologia infantile. La professionista trova il modo di far parlare le due bambine che, ignare di quello che era loro accaduto, forniscono ogni dettaglio della raccapricciante vicenda. A quel punto parte la denuncia ai carabinieri della tenenza di Marano. Gli investigatori agli ordini del capitano della compagnia di Giugliano Alessandro Andrei, danno inizio alle ricerche del bruto che solo dopo due giorni sarà rin |
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