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mercoledì 28 luglio 2010
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categoria: cronaca
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Mondragone. Beni per 130 milioni di euro sono stati sequestrati dai militari della Guardia di Finanza di Mondragone ad un imprenditore ritenuto affiliato al clan La Torre e, quindi, a quello dei Casalesi. L'accusa nei confronti di Giovanni Sciacca e' traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio. L'imprenditore di 51 anni al quale sono stati sequestrati beni per circa 130 milioni di euro, fu arrestato il 22 giugno scorso, perche' ritenuto coinvolto in un traffico internazionale di stupefacenti, che dal Venezuela, attraverso Mondragone, era consegnata in Calabria, ad esponenti della ndrangheta della locride. Le Fiamme Gialle, nell'attivita' investigativa ,coordinata dalla Dda partenopea, hanno ricostruito il complesso sistema societario di fatto riconducibile a Sciacca, molto articolato, con ramificazioni in Calabria, nel basso Lazio, in Olanda e Venezuela, nel settore del traffico internazionale di stupefacenti. Il sequestro operato oggi ha interessato, tra Campania, Lazio e Molise 22 societa' operanti in svariati settori commerciali. Tra i beni sequestrati una societa' di imballo legnami, un residence a 5 stelle sul mare , il ''Residence Miramare Small Village'', con annessa piscina privata, situato alle pendici del Monte Petrino, nell'antica area romana della Sinuessa.
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di Redazione
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