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giovedì 18 marzo 2010
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categoria: Attualità
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Giugliano. La festa del papà diventa un’occasione per riflettere sulla parabola di una persona che, 16 anni fa, ha pagato con la vita un impegno di coerenza e tenacia. Il giorno di vacanza che la Regione ha decretato per tutti gli alunni deve servire a sottolineare questo evento e a ricordare don Peppino Diana, morto per mano della camorra. Ieri sera presso l’aula magna dell’istituto fratelli Maristi di Giugliano fratel Giorgio Banaudi, preside della scuola, Don Tonino Palmese, salesiano docente universitario di teologia, e il magistrato Raffaele Cantone, hanno discusso sul ruolo della Chiesa nello sviluppo del mezzogiorno, nella sua emancipazione dalla corruzione. L’incontro si è aperto con la proiezione dei contenuti di un documento che fa luce sulle possibilità di sviluppo e sulle responsabilità degli educatori. Al salesiano don Tonino Palmese ha sottolineato anche le responsabilità del mondo laico rispetto a tale corruzione, mentre il magistrato Raffaele Cantone si è soffermato sull’importanza della denuncia, anche da parte del clero contro i fenomeni di corruzione che ostacolano l’emancipazione del sud. Poi i saluti dell’assessore Delfino e le conclusioni affidate a Fratel Giorgio Banaudi, a Giugliano vivace promotore di dialoghi e riflessioni GUARDA IL VIDEO
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di Redazione
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