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sabato 19 settembre 2009
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categoria: Attualità
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Napoli. Mani rosso sangue, come il sangue di San Gennaro che anche oggi si è reso protagonista del miracolo, sciogliendosi. Mani protese verso l’alto in silenzio. Hanno espresso così la loro protesta, e forse la loro invocazione, i ragazzi dell’Associazione "La terra dei fuochi" che oggi hanno organizzato un sit in davanti al sagrato del duomo di Napoli. Di fronte alle autorità e alla presenza del Cardinale Sepe, hanno esposto uno striscione "Basta roghi" per chiedere maggiore attenzione dalle istituzioni. "Il sangue di cui ci tingiamo le mani- ha spiegato Angelo Ferrillo dell’Associazione- rappresenta tutte le vittime innocenti dell’inquinamento selvaggio delle nostre terre. Con questo gesto vogliamo ricordare allo Stato, alle autorità, che non intervenendo si rendono complici di questa drammatica situazione". Ma la manifestazione ha visto la partecipazione anche di altre associazioni campane come il WWF Italia: "Siamo qui per ricordare la pericolosità degli incendi dei rifiuti. Sicuramente nelle Province di Napoli e Caserta esiste un forte fenomeno di inquinamento da scarti della produzione industriale, ma i roghi liberano enormi quantità di diossina, molto pericolose per la salute dei cittadini". La protesta di oggi, insomma, è anche un modo per esprimere la rabbia di una popolazione che si sente abbandonata dalle Istituzioni: "Ormai è stata raccolta una documentazione enorme sulle devastazioni del nostro territorio, lo Stato non può non sapere, forse penso a questo punto che non voglia sapere", conclude amaramente Ferrillo. |
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di Redazione
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