Alto impatto tra Giugliano, Qualiano e Sant’Antimo. 5 arresti e 16 denunciati. I NOMI

Alto impatto tra Giugliano, Qualiano e Sant’Antimo. 5 arresti e 16 denunciati. I NOMI

Hinteland. Vasta operazione “Alto Impatto” ieri dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano guidati dal Capitano de De Lise. All’esito dell’operazione i militari dell’Arma hanno tratto in arresto cinque persone. Si tratta di:

  1.  Leonardo Carbone, nato a Villaricca, classe ’77, residente a Giugliano, pluripregiudicato. L’uomo è finito agli arresti in esecuzione alla misura cautelare in regime di arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile, insieme ad un altro complice in corso di identificazione, di:
    – rapina aggravata in concorso commessa lo scorso febbraio ai danni di un uomo dal quale si faceva consegnare la somma di 70 euro mentre era in compagnia di una prostituta, con la quale si era appartato in località Ponte Riccio;
    – tentata rapina aggravata in concorso commessa lo scorso marzo nel medesimo luogo ai danni della stessa prostituta in compagnia di un altro cliente. Le vittime però riuscirono a scappare nelle campagne limitrofe.
  2.  Dell’Omo Antonio, nato ad Aversa, classe 1993, residente a Sant’Antimo, pregiudicato, in esecuzione alla misura cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dal tribunale di napoli Nord per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
  3. Sejuk Muniba (alias Sejdovic Muniba), nata ad Aversa, residente a Giugliano in Campania presso il campo nomade della zona Asi, pregiudicata, in esecuzione all’ordinanza di aggravamento di misura restrittiva emessa dall’ufficio di sorveglianza di napoli che ne disponeva la custodia cautelare in carcere in sostituzione della misura della detenzione domiciliare per i reati di rapina, resistenza a a pubblico ufficiale e lesioni.
  4. Francesco Cacciapuoti, nato a Mugnano nel 1975, residente a Qualiano, pregiudicato, affidato ai servizi sociali poiché riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente commesso ad Aversa nel 2012.
  5. Giuseppe Di Nardo, di Qualiano, classe ’59, alias “Pucchi Pucchi”, affiliato clan “D’Alterio Pianese”, pregiudicato, in esecuzione all’ordine per la carcerazione in regime di detenzione domiciliare poiché riconosciuto colpevole di associazione per delinquere di stampo camorristico, tentato omicidio, porto abusivo di armi e ricettazione.

Sono stati altresì denunciati in stato di libertà 16 soggetti per ricettazione, evasione, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, vendita di tabacchi di contrabbando, procurato allarme, 4 per rissa lesioni e resistenza, guida in stato di ebbrezza. Elevate infine 8 contravvenzioni di cui: 4 per mancata copertura assicurativa; treper guida senza patente; sequestrati 4 veicoli.

 

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