Alto impatto tra Giugliano, Melito e Sant’Antimo: 7 arresti. I NOMI

Alto impatto tra Giugliano, Melito e Sant’Antimo: 7 arresti. I NOMI

Giugliano. Pugno duro dei Carabinieri a Giugliano. Nell’ambito dell’operazione Alto Impatto condotta nella giornata di ieri i militari dell’Arma hanno arrestato sette persone e denunciate nove a piede libero.

  • Vincenzo Pistone, un 19enne di Melito, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. È stato sorpreso dai carabinieri su corso Europa nell’atto di spacciare a un giovane della marijuana che teneva nel borsello da cui la estraeva all’occorrenza. Durante la perquisizione all’interno del borsello i Carabinieri hanno trovato 48 bustine di marijuana, 9 dosi di cocaina, 30 stecchette di hashish e 150 euro in contante. Perquisito anche l’acquirente, che aveva ancora addosso la bustina appena comprata: 1,2 grammi di erba. È stato segnalato alla prefettura di napoli come assuntore.
  • Arrestata Muniba Sejdovic, per evasione: 41enne, residente a Giugliano, già nota alle forze dell’ordine, era ai domiciliari per rapina ma è stata sorpresa dai carabinieri in zona asi alla guida di un’auto.
  • Raggiunto da ordinanza di custodia cautelare Alfonso Mazzarella, 30enne, di Giugliano, già noto alle forze dell’ordine, a cui è stato notificato un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di napoli per evasione: dovrà espiare 4 mesi di reclusione.
  • Arrestato su ordinanza di custodia cautelare Anche Pasquale Iervolino, un 49enne di Melito, già noto, che dovrà espiare 1 mese di reclusione in forza di un ordine di carcerazione in regime domiciliare emesso dal tribunale di salerno per un furto aggravato commesso in quel centro.
  • Ordine di carcerazione notificato anche a un 39enne di Qualiano già noto alle forze dell’ordine, condannato dal tribunale di napoli nord a 2 anni e 5 mesi per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali commessi a Qualiano lo scorso 2 settembre.
  • Arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, reati commessi ad aversa lo scorso maggio, Massimo Esposito, un 40enne di Sant’Antimo, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un ordinanza di custodia emessa dal tribunale di Napoli nord che lo condanna a 3 anni e un mese di reclusione.
  • Arrestato infine Antimo d’Agostino, 20enne, di Sant’Antimo, già noto alle forze dell’ordine, a cui i carabinieri hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Napoli nord che lo condanna a 2 anni e 11 mesi di reclusione perché è stato riconosciuto colpevole di detenzione di stupefacente a fini di spaccio commessi a Sant’Antimo tra il 2012 e il 2016.

Durante lo stesso servizio i Carabinieri hanno denunciato 9 persone, di cui una per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, 2 per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, una per minacce, uno per sottrazione o danneggiamento cose sottoposte a sequestro e violazione dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro, uno per detenzione di tabacchi di contrabbando a fini di vendita, 2 per maltrattamenti in famiglia e uno per guida sotto l’influenza di stupefacenti. Durante le operazioni sequestrati 1,6 gr. Di cocaina, 2 gr. Di eroina, 3 gr. Di crack e 160 pacchetti di sigarette di contrabbando (3,2 chili).

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