A Scampia un rock festival per festeggiare l’apertura della villa degradata

A Scampia un rock festival per festeggiare l’apertura della villa degradata

NAPOLI. Il momento tanto atteso è arrivato. Dopo un anno e mezzo di intenso lavoro per pulirla, bonificarla e metterla in sicurezza, sarà nuovamente aperta al pubblico e valorizzata quanto merita la parte della villa comunale (ala nord di circa 30mila metri quadri, compreso l’ingresso principale) del quartiere Scampia, per anni abbandonata e inutilizzata. Per festeggiare un simile traguardo sono stati organizzati diversi eventi, tra cui spicca “Scampia Music Fest“, una due giorni di musica rock, durante i quali si esibiranno diverse band di fama nazionale.

Ad aprire le danze, venerdì 20 maggio, sarà la band napoletana “Kafka sulla Spiaggia”, seguiranno Adriano Bono, con il suo spettacolo sempre in bilico tra musica e arti circensi, Sandro Joyeux, ospite d’eccezione, mentre i Nobraino chiuderanno la serata. Nel secondo appuntamento, quello di sabato 21, è prevista una selezione musicale, affidata a Foffy/Demon e al gruppo dark-wave Hapax, dopodiché interverrà il trio di musica noise ed elettronica Ash Code, e, a conclusione della serata, si esibirà la band romana degli Spiritual Front. Direzione artistica di Giuseppe Fontanella, ex 24 Grana. Ingresso libero. Gli eventi sono stati resi possibili, grazie a “Valorizziamo Scampia”, costola del progetto “(Wel)fare Comunità a Scampia”, Comune di Napoli e Fondazione Con il Sud, l’ente non profit nato per favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo e che, nel caso specifico, ha finanziato il progetto di riqualificazione dell’area abbandonata della villa. Insomma, continua il percorso di riscatto sociale di un territorio visto solo come Gomorra.

“Lavorando da queste parti – afferma Luca Bertini, curatore della progettazione grafica di Scampia Music Fest e direttore tecnico della cooperativa sociale “L’Uomo e il Legno, capofila delle associazioni che partecipano al progetto Valorizziamo Scampia – ho potuto constatare che esistono persone che hanno voglia di riscattarsi socialmente e danno l’anima per affermare il diritto alla dignità di tutti e di ciascuno attraverso il lavoro”.

Mimmo Rosiello