Calvizzano, antenne per la telefonia mobile: ieri la discussione in Consiglio. Salatiello: “Abbiamo le mani legate, la legge nazionale va rispettata”

Calvizzano, antenne per la telefonia mobile: ieri la discussione in Consiglio. Salatiello: “Abbiamo le mani legate, la legge nazionale va rispettata”

Regolamento e piano di localizzazione delle antenne per la telefonia mobile, ieri l’attesa discussione in Consiglio comunale. A prendere la parola anche alcuni esponenti del Comitato Stop Antenne, che hanno elaborato proposte e chiesto integrazioni che saranno recepite dall’amministrazione cittadina. Al netto della discussione, caratterizzata da qualche inevitabile polemica ma anche dal dialogo costante tra i cittadini e gli esponenti istituzionali, il sindaco Giuseppe Salatiello ha chiarito – nonostante le sollecitazioni pervenute in aula – che non “emetterà un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione per l’installazione del ripetitore di via De Filippo”, quella oggetto delle contestazioni delle ultime settimane.
“Abbiamo margini di manovra inesistenti – ha spiegato – non possiamo non tener conto delle leggi nazionali, che in pratica negano ai comuni qualsiasi possibilità di intervento. Le ultime leggi varate dal governo, quella denominata Sblocca Antenne, ci mette con le spalle al muro”. E’ passata tuttavia una proposta del primo cittadino, fatta propria dal Consiglio comunale che ha dato mandato proprio al sindaco e alla giunta di convocare al Comune i responsabili del gestore telefonico che ha già ottenuto l’autorizzazione dall’ufficio tecnico dell’Ente. In quell’occasione si tenterà di far desistere la società dal proprio intento, anche attraverso il coinvolgimento dei comitati e dei cittadini.
Un altro scenario che appare praticabile, sempre per via De Filippo, è quello che porta alla rescissione contrattuale. Il privato, che in un primo tempo aveva dato il via libera all’installazione dell’impianto sul proprio suolo, sembra ora intenzionato a tornare sui propri passi. Nei prossimi giorni sarà inoltre istituito un tavolo permanente sulla questione antenne. Sarà composto per metà da esponenti politici e per l’altra dai rappresentanti dei comitati della zona.