Probabili Formazioni- Tanti dubbi per Benitez che ripropone Mertens titolare in campionato. Colantuono si affida ai suoi ammazza Napoli

Probabili Formazioni- Tanti dubbi per Benitez che ripropone Mertens titolare in campionato. Colantuono si affida ai suoi <i> ammazza Napoli </i>

Turno infrasettimanale per il Napoli che vola in trasferta a Bergamo ed arriva nella settimana delle sfide ad alto tasso di rivalità, partita con domenica, contro il Verona, che terminerà sabato pomeriggio con il big match del San Paolo con la Roma.

L’Atalanta non vive un momento felicissimo ed infatti ci sono tanti segnali di un possibile esonero di Colantuono a favore di un amico di Napoli e del Dg dell’Atalanta Pierpaolo Marino, ovvero Edy Reja.

Le formazioni sono quantomai un mistero, con Benitez che proverà a fare qualche cambio in nome di quella rotazione tanto decantata alle conferenze stampa. In porta Rafael, che negli ultimi due incontri ha mostrato leggerissimi miglioramenti. Con lui in difesa Henrique, Albiol, Koulibaly e Ghoulam che sarà confermato visto l’affaticamento muscolare di Britos. A centrocampo dovrebbe riposare Jorginho, che è anche diffidato, per far spazio ad Inler e David Lopez mentre in attacco Callejon, Hamsik e Mertens, questa volta favorito su Insigne, dietro Higuain, che vuole recuperare terreno nella corsa per il titolo da capocannoniere.

Colantuono schiera un 4-3-3 molto spregiudicato. Tra i pali la sorpresa Sportiello, l’ennesima scommessa vinta da Marino, in difesa Zappacosta, altro uomo mercato, con Benalouane, Biava e Dramè. Centrocampo a 3 composto dall’ex Napoli Cigarini, Carmona, uno che agli azzurri ha sempre fatto male, ed un ballottaggio tra il mugnanese Migliaccio ed il giovane Baselli, forse l’uomo più in forma dei neroazzurri. Dipenderà tutto dallo stile di gioco che vorrà attuare il tecnico bergamasco.

In attacco D’Alessandro e Maxi Moralez agiranno alle spalle del Tanque Denis, un amore mai sopito con la città ed i tifosi del Napoli, anche se da gran professionista non si è mai tirato indietro quando c’era da piazzare la zampata vincente.