Marano, oggi si replica per il bilancio: ma il copione è già scritto. Fumata bianca per la giunta

Marano, oggi si replica per il bilancio: ma il copione è già scritto. Fumata bianca per la giunta
Per moltissimi è stata una farsa, per tanti altri un gioco (nemmeno tanto ben articolato) di pura strategia politica. La sensazione è che con il rinvio della seduta di ieri sul bilancio, saltato per mancanza del numero legale, abbiano perso un po’ tutti.
Ha perso Antonio Di Guida, che non meno di 48 ore fa aveva definito “fallimentare il percorso amministrativo del sindaco Liccardo” e che ora, per ragioni di convenienza politica e per non rompere con Ncd, si appresta a fare nuovamente “la pace” o quanto meno a stipulare una tregua con il tanto contestato primo cittadino; ha perso il gruppo del Nuovo centrodestra, che aveva richiesto e con forza la delega di vicesindaco o in alternativa l’assessorato all’Ambiente e che alla fine, pur di non andare a casa, dirà di aver ottenuto un grosso risultato incassando quello ai Lavori pubblici e forse alla Viabilità; ha perso l’opposizione (Pd, l’Altra Marano e indipendenti), che aveva l’opportunità di smascherare il gioco dei dissidenti o finti dissidenti e che invece non ha saputo cogliere l’attimo fuggente per metterli alla prova, magari entrando in aula quando erano presenti ben sei esponenti tra “diguidiani” e “astaritiani”; ha perso, seppur in parte, anche il sindaco Angelo Liccardo, che si appresta a dare il la (tra oggi e domani) ad un rimpasto di giunta, a una nuova squadra di governo che, contrariamente a quanto aveva annunciato nei mesi scorsi, appare qualitativamente meno valida di quella precedente.
Ha perso infine la città di Marano e i suoi cittadini, quelli lontani dalle logiche politiche, quelli non organici ai partiti e ai movimenti di potere, che appaiono sempre più disgustati da questo modo di far politica, vecchio, ormai superato nello stile e nei contenuti. Oggi si replicherà in aula, dove si discuterà di bilancio previsionale (bocciato dai revisori dei conti) e altri provvedimenti, ma il canovaccio, il copione è ormai scritto. Ai “diguidiani andrà l’assessorato alle Politiche sociali e forse quello allo Sport (l’assessore sarà Salvatore De Stefano, titolare di un patronato, oppure una dirigente dell’INPS), a Ncd le deleghe ai Lavori pubblici e Viabilità (l’assessore sarà Elio Belmare, geometra). Liccardo resta in sella. Come dire: gioco, partita, incontro.