IX Giornata per la Custodia del Creato: Ricostruire la Città

IX Giornata per la Custodia del Creato: Ricostruire la Città

La celebrazione della IX Giornata per la Custodia del Creato ha vissuto sabato 27 settembre il suo momento topico con due eventi organizzati dalla Conferenza Episcopale Campana. Alle ore 10:00, al Teatro Metropolitan di Aversa, si è tenuto il convegno “Ricostruire la città”, moderato dal giornalista di Avvenire Toni Mira. Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, ha introdotto i lavori ringraziando tutti coloro che da anni sono impegnati in un percorso teso ad allontanare le nostre coscienze dall’indifferenza. “Nella sua enciclica ‘Caritas in veritate’, Benedetto XVI ci ha giustamente messo in guardia affermando che non esiste solo l’inquinamento atmosferico, ma anche quello morale che avvelena cuore e spirito, spinge all’egoismo e compromette il corretto modo di pensare e agire come cittadini”.

Il Procuratore capo Napoli Nord, Francesco Greco, ha elogiato il valore simbolico dell’iniziativa “finalizzata a valorizzare una nuova cultura dell’ambiente e del territorio: ho partecipato volentieri perché la battaglia che sta portando avanti la diocesi di Aversa è e dev’essere percepita come la battaglia di tutti”. Nel territorio a più alto tasso di criminalità in Italia, e forse in Europa, “sentiamo forte la responsabilità di dare risultati ai cittadini: qui l’emergenza ambientale assume priorità assoluta ma, per garantire legalità e giustizia, c’è bisogno di uffici giudiziari efficienti”. Il Procuratore aggiunto Domenico Airoma ha stigmatizzato la gravità dei reati ambientali, che mietono tante vittime silenziose a lungo termine, e ha annunciato la creazione di uno sportello a disposizione dei cittadini per raccogliere questo tipo di denunce: “Vogliamo costruire patto con la comunità, ma è anche necessario sbrogliare il groviglio istituzionale definendo con chiarezza chi è tenuto a dare le dovute risposte in questo campo”.

Sull’indiscutibilità dell’impegno serio e costante degli organi preposti hanno convenuto Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale, e Marinella Vito, Direttore tecnico Arpac: “Viviamo tutti nella stessa terra, mangiamo tutti gli stessi prodotti e beviamo tutti la stessa acqua: siamo tutti nella stessa barca, cittadini e istituzioni, per questo chiediamo fiducia nel nostro lavoro”.

Maggiore capacità di ascolto di istituzioni e comunità scientifica delle istanze del territorio, prevenzione e sinergia tra le varie parti in causa hanno invocato Antonio Pedicini e Gennaro Ciliberto, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori “Pascale”: “Di silenzio colpevole ce n’è stato tanto in passato, con la vile conseguenza di scaricare sui cittadini colpe non proprie. Basta anche a sterili diatribe utili soltanto a chi negli anni ha latitato, non adottando le misure necessarie a garantire la salute delle persone. I dati li abbiamo, adesso occorrono interventi e azioni concrete”.

Nel pomeriggio, al Santuario “Mia Madonna Mia Salvezza” di Casapesenna – San Cipriano, si è svolto l’Incontro di riflessione e di preghiera, presieduto da S. Em. card. Crescenzio Sepe, Presidente della Conferenza Episcopale Campana. Con il contributo di Mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio Nazionale Problemi Sociali e Lavoro, e di Mons. Giancarlo Maria Bregantini, presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, le chiese della Campania si sono incontrate con le comunità territoriali per ricostruire il cammino di risveglio civile compiuto, presentare dubbi e ansie persistenti e raccontare la diffusa speranza di poter “ricostruire la città”.