Marano, altre ordinanze per la messa in sicurezza e lo sgombero di edifici danneggiati

Marano, altre ordinanze per la messa in sicurezza e lo sgombero di edifici danneggiati

Proseguono senza sosta i sopralluoghi del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale per verificare la situazione di immobili privati che presentano pericoli per la pubblica incolumità. Anche ad agosto il lavoro di controllo e verifica ha portato a diverse ordinanze che hanno imposto la messa in sicurezza urgente di edifici privati.

Nel dettaglio:

– un immobile in Via Marano-Pianura, in stato di abbandono e non abitato, in cattivo stato manutentivo  e fortemente degradato, presentava lesioni passanti e rischio crollo di elementi costruttivi del tetto;

– un fabbricato di un condominio in via San Castrese presentava il distacco di intonaco dai frontalini dei balconi della facciata principale;

– un muro su suolo privato in Via Casa Baiano, posto a confine di una traversa pubblica, presentava il distacco di alcuni conci di tufo;

– un appartamento in Via Toscana presentava danni al solaio, con il distacco di calcinacci, nonchè lesioni diffuse al soffitto;

– un immobile in Via Marano-Pianura angolo Vico Vallesana, presentava sgretolature degli intonaci e lesioni del cornicione, crollo parziale di solai interni, e vetri di alcune finestre, prospicienti tre strade pubbliche, lesionati e pericolanti.

A tutti i proprietari degli immobili privati è stato ordinato di mettere in sicurezza i fabbricati interessati dai dissesti attraverso tutte le opere necessarie alla eliminazione immediata del pericolo, con avvertenza che in caso di mancato adempimento si procederà con l’intervento dell’Autorità Giudiziaria di competenza ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste dal Codice Penale.

“Il monitoraggio da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale e degli uomini della Polizia municipale di Marano è continuo. Ma l’invito è soprattutto rivolto ai proprietari degli immobili e agli amministratori di condomini  – afferma il primo cittadino Angelo Liccardo – Bisogna implementare laddove necessario interventi mirati a scongiurare ogni e qualsivoglia rischio sia per la pubblica che per la privata incolumità”.