Marano, palazzo pericolante: rischio per i residenti

Marano, palazzo pericolante: rischio per i residenti

Raccogliamo la segnalazione di alcuni residenti di piazza Garibaldi e vico Vallesana, che ci riferiscono di un pericolo crollo e di una situazione di degrado diffuso in uno stabile ubicato al I vico Vallesana, angolo piazza Garibaldi.

 

Il palazzo in questione, costruito in blocco di tufo, presenta allo stato un cornicione sommitale fortemente degradato, forse a causa della mancata manutenzione e dalla forte esposizione agli agenti atmosferici. Risulta essere inoltre infestato da piante, le cui radici sono ben presenti tra i blocchi di tufo e le fratture. Anche le finestre versano in uno stato di abbandono totale e per alcune vetrate appare incombente un rischio crollo.

 

E’ presente inoltre un balcone, in passato adibito a locale per i servizi igienici, ma oggi ridotto a piano di passaggio e calpestio, ricoperto interamente da erbacce, calcinacci e altri materiali non definibili. L’assenza di un parapetto fa si che tali materiali siano potenzialmente esposti a cadere verso il basso, in caso di vento, pioggia o vibrazioni dovute al passaggio dei mezzi. Anche l’interno dello stabile è colmo di rifiuti e di scarti edili.

 

Sono ben visibili cavi elettrici penzolanti (l’impianto elettrico sarebbe ancora attivo) che potrebbero generare un incendio. Il palazzo, che è unito ad altre strutture, è difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso (nel vicolo ci passa a stento un’auto) e, come se non bastasse, non esistono vie di fuga. Questo quanto segnalato alla nostra redazione e che portiamo all’attenzione degli uffici comunali e della polizia municipale. Il Comune, nelle ultime settimane, ha emanato diverse ordinanze per la messa in sicurezza degli edifici privati, ma non sappiamo se per questo stabile sia stato già adottato qualche analogo provvedimento.

 

Pertanto invitiamo i funzionari e gli amministratori del Comune e il comando dei vigili a verificare la veridicità della segnalazione e se, eventualmente, sia stato già attivato l’iter per la messa in sicurezza dello stabile.