Al Vomero i funerali di Filippo Vinaccio, il 25enne annegato ad Ischia. La salma sarà poi trasportata a Villaricca

Al Vomero i funerali di Filippo Vinaccio, il 25enne annegato ad Ischia. La salma sarà poi trasportata a Villaricca

Non è stata ancora fissata la data dei funerali di Filippo Vinaccio, il 25 enne annegato nel giorno di Ferragosto al largo di Ischia. Quel che è certo, mentre si attende l’esito dell’autopsia disposta dal magistrato inquirente, è che le esequie si terranno in una chiesa del Vomero, probabilmente a piazza degli Artisti. Il corpo del 25 enne sarà invece tumulato nel cimitero di Villaricca, città d’origine della famiglia Vinaccio, da pochi mesi trasferitasi a Marano. I dubbi sulle cause del decesso saranno fugati soltanto nelle prossime ore e grazie all’esame autoptico. Filippo potrebbe esser morto per un forte trauma cranico, conseguenza del ribaltamento della piccola imbarcazione su cui era a bordo e della successiva caduta sugli scogli, oppure – più verosimilmente – per annegamento.

Il giovane, come raccontato dalle persone che erano con lui al momento del tragico incidente e dagli amici più intimi, non sapeva nuotare ma era salito ugualmente in barca. Per loro sono giorni di dolore e di ricordo, ma c’è chi ha trovato la forza per omaggiare l’amico scomparso dedicandogli un’apposita pagina Facebook, dal nome emblematico: “Ti vogliamo bene, Filippo Vinaccio”. Tantissimi sono i messaggi di cordoglio ed affetto che continuano ad arrivare alla famiglia e sulle pagine dei social networks, dove sono state postate decine di foto che ritraggono Filippo durante le giornate lavorative o nei giorni in cui frequentava la scuola di estetisti e parrucchieri Spe futura di Qualiano. Sono immagini di un giovane felice, spensierato e allegro: quelle di un ragazzo che accarezzava il suo grande sogno, diventare un bravo parrucchiere, e che voleva mettersi alle spalle anni di sacrifici e sofferenza, dovuti perlopiù alla prematura scomparsa del padre e ad alcune disavventure familiari. La famiglia Vinaccio, intanto, si è chiusa nel suo dolore e poco nulla trapela sul fronte legale e se sia stato nominato un perito di parte che potrebbe assistere all’autopsia. “Attendiamo l’esito dell’autopsia – spiega il cognato di Filippo – Dai magistrati non è arrivata alcuna comunicazione in tal senso. Siamo ancora sotto choc, profondamente turbati per quanto accaduto al nostro Filippo”.