Perché si festeggia l’8 marzo: storia e significato della festa

E’ una delle ricorrenze più attese dell’anno. L’8 marzo, in quasi tutti i paesi del mondo, significa una sola cosa: festa di tutte le donne. Ma da dove nasce questa festa? E perché ricorre proprio l’ottavo giorno di marzo? Cosa c’entrano le mimose?

L’8 marzo in tutto il mondo

La Giornata Internazionale della donna ricorre per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. In particolare, contro la violenza, 17 dicembre 1999 è stata istituita anche la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Questa celebrazione si tiene negli Stati Uniti d’America a partire dal 1909, in alcuni paesi europei dal 1911 e in Italia dal 1922. Specialmente in passato ed ancora oggi, ad esempio dall’UDI, viene anche definita Festa della donna. Nel 1975, designato dalle Nazioni Unite come “Anno Internazionale delle Donne”, fu scelto l’8 marzo da tutte le organizzazioni femminili per celebrare le donne in tutto il mondo con manifestazioni che onoravano e ricordavano la necessità di una uguaglianza in tutti gli aspetti della vita civile.

A partire da quell’ anno anche le Nazioni Unite riconobbero nell’ 8 marzo la giornata dedicata alla donna. Pochi anni dopo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale”. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.

La leggenda delle operaie morte

L’incendio della fabbrica Triangle, avvenuto a New York il 25 marzo 1911, fu il più grave incidente industriale della storia di New York. Causò la morte di 146 persone (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei. L’evento ebbe una forte eco sociale e politica, a seguito della quale vennero varate nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro e crebbero notevolmente le adesioni alla International Ladies’ Garment Workers’ Union, oggi uno dei più importanti sindacati degli Stati Uniti.

L’incendio di New York è uno degli eventi commemorati dalla Giornata internazionale della donna ma non è da questo, come erroneamente riportato da alcune fonti, che trae origine la Giornata della donna.

Perché la mimosa è il simbolo della festa

L’origine della mimosa come simbolo dell’8 marzo risale al 1944. Nel settembre di quell’anno, si creò a Roma l’UDI, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro.

Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un’idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

Nei primi anni cinquanta, anni di guerra fredda e del ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere Noi donne, il mensile dell’Unione Donne Italiane (UDI), divenne un gesto «atto a turbare l’ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico». Nel 1959 le senatrici Luisa Balboni, comunista, Giuseppina Palumbo e Giuliana Nenni, socialiste, presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l’iniziativa cadde nel vuoto.

Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell’opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.

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