“Solidarietà a Cesaro”, Giovanna Palma scatena bufera nel Pd

“Solidarietà a Cesaro”, Giovanna Palma scatena bufera nel Pd

Agosto rovente in casa Pd. Il caso Cesaro, con l’annullamento dell’ordinanza d’arresto, ha spaccato il partito e acceso gli animi di parlamentari e militanti. A suscitare la bufera le dichiarazioni della deputata Giovanna Palma che all’indomani della decisione ha dichiarato “Il garantismo è un metodo e va applicato agli amici di partito e agli avversari. La vicenda Cesaro andava affrontata con doveroso rispetto umano da parte della politica e la doverosa terzietà da parte dei magistrati. E così è stato. Non conosco i fatti dei quali Cesaro è accusato e quindi mi astengo da ogni commento ma si tratta di una notizia positiva perché riconferma la terzietà della magistratura dimostrando che non può esistere nessuna persecuzione giudiziaria in mancanza di indizi”.

LE REAZIONI – Parole queste della Palma non condivise neppure dal parlamentare Massimiliano Manfredi. Dichiarazioni che non sono affatto passate inosservate all’interno del partito. E a replicare sono stati diversi esponenti. Duro il commento di Teresa Armato, membro della direzione nazionale, che ha definito sconcertante la solidarietà espressa dalla deputata Palma. Altrettanto critica la senatrice Rosaria Capacchione che ha dichiarato al Mattino: “La solidarietà si dà a chi perde non a chi vince. Il fatto che questa solidarietà sia stata espressa all’indomani della revoca dell’arresto di Cesaro e non all’indomani della richiesta di arresto suona come un attacco alla procura”. Dello stesso avviso l’onorevole Luisa Bossa secondo cui queste riflessioni dovevano essere fatte in momenti diversi e che in questi casi bisogna solo prendere atto della decisione della magistratura senza esprimere opinioni.

LA REPLICA – Nel bel mezzo della bufera è però arrivata la replica della Palma che parla di vere e proprie strumentalizzazioni. “Non ho espresso alcuna solidarietà a Cesaro – sottolinea Palma – Ho solo posto una questione di carattere generale. Qualcuno ha voluto strumentalizzare le mie dichiarazioni. Sono tutti garantisti nel silenzio ma nessuno poi lo dichiara pubblicamente”.