L’incidente alla Galleria Umberto: le testimonianza dei familiari e degli insegnanti di Salvatore

L’incidente alla Galleria Umberto: le testimonianza dei familiari e degli insegnanti di Salvatore

Disperazione, angoscia e qualche flebile speranza. Nei corridoi del Loreto Mare, l’ospedale in cui è ricoverato Salvatore Giordano, il ragazzino colpito da un masso staccatosi dalla Galleria Umberto di via Toledo, le ore trascorrono in un continuo alternarsi di emozioni. Familiari e amici dello sfortunato ragazzo, residente a Marano, non lo hanno lasciato solo nemmeno un secondo.

 

Pregano per lui, incessantemente, papà Umberto, commerciante nel settore dei tendaggi, mamma Margherita, i due fratelli maggiori, Antonio e Angela, gli zii e il gruppetto di amici con cui Salvatore aveva deciso di trascorrere alcune ore di quel maledetto sabato. Per loro Salvatore è già un eroe. “Buono e coraggioso – raccontano ancora una volta Genny, Simone, Stefano, Francesco, Manuele e tutti gli altri ragazzi del gruppetto che frequentano Salvatore da ben otto anni  – Il suo primo pensiero è stato quello di aiutarci, non ha pensato ad altro”. Ora per loro c’è spazio solo per i ma e i per se: “Se solo avessimo tardato un minuto, se non fossimo scesi a via Toledo, ma piazza Dante, così come eravamo intenzionati a fare ad un certo punto”.

A parlare ieri, per la prima volta, anche i parenti più stretti dello sfortunato 14 enne. “Non è questo il momento per alimentare polemiche, per parlare di responsabilità ed eventuali colpe – spiega Giuseppe, zio di Salvatore – Per quelle ci sarà tempo. A noi interessa solo che il ragazzo sopravviva, che si risvegli e che possa tornare ad abbracciare i genitori e i suoi tanti amici: quelli da circa due giorni affollano i corridoi dell’ospedale”. Ancora sotto choc, il suo racconto è interrotto da qualche lacrima e da momenti di comprensibile emozione: “Salvatore aveva chiamato il padre pochi minuti prima che accadesse l’incidente. I ragazzi situazione è critica, molto critica – aggiunge Giuseppe – I medici non hanno potuto operarlo: l’emorragia cerebrale è troppo estesa e qualsiasi intervento metterebbe ulteriormente a repentaglio la sua vita.

 

Le speranze sono legate principalmente alla sua capacità di recupero, al riassorbimento dell’ematoma e, soprattutto, al fatto che possa tornare a respirare in maniera autonoma”. Il ragazzo ha riportato infatti un gravissimo trauma cranico e uno schiacciamento polmonare che avrebbe già compromesso la funzionalità di uno dei due organi. “I medici – evidenzia lo zio del ragazzo – hanno riferito che mio nipote ha subito un impatto la cui forza è paragonabile a quella di un proiettile”. Un quadro clinico più chiaro, tuttavia, lo si potrà avere solo stamani, quando i medici del nosocomio napoletano si pronunceranno con un nuovo bollettino medico e valuteranno l’opportunità di poter effettuare qualche intervento. Per tutto il pomeriggio e la serata di ieri, intanto, secondo quanto riferito dagli zii, “i parametri vitali del giovane si sono mantenuti stabili”.

 

Ad esprimere intanto vicinanza alla famiglia Giordano anche alcuni insegnanti della Massimo D’Azeglio, l’istituto scolastico di via Piave in cui Salvatore aveva appena sostenuto l’esame di terza media, che gli ieri si sono recati al Loreto Mare. “E’ un ragazzo tranquillissimo, ben voluto da tutti e che dimostra grande maturità rispetto alla sua giovane età – racconta Biagio Sgariglia, insegnante di Educazione artistica – Qualche mese fa ho accompagnato lui e gli altri ragazzi alla classica gita di fine anno. Mi ha colpito il modo con cui Salvatore è riuscito a guidare i suoi compagni. Ora siamo tutti in ansia per le sue condizioni, ma anche per il trauma psicologico, certamente di non poco conto, che hanno subito i compagni che erano con lui”. Confida in una ripresa del 14 enne un altro insegnante, Giancarlo Sarno, tra l’altro anche padre di uno degli amici di Salvatore: “Voglio sperare che il calore dei suoi amici possa dare a Salvatore la forza necessaria per riprendersi”. Conseguita la licenza media, Salvatore aveva deciso di iscriversi ad un corso per fisioterapisti. E’ appassionato di scooter, ma è sempre prudente alla guida. La sua voglia di vivere, la sua allegria, il senso di lealtà verso gli amici hanno fatto breccia anche nel cuore di tanti concittadini, che dalle pagine dei social network stanno inondando di messaggi la sua bacheca di facebook. “Accidenti, ma perchè? – scrive Rosaria – Sei giovane, forte, allegro e spensierato. Ce la devi fare!”.