Cinema Siani. Parla la signora Filomena Granata: “Se il Comune si disimpegnerà, la sala tornerà a chiamarsi Lily”

Cinema Siani. Parla la signora Filomena Granata: “Se il Comune si disimpegnerà, la sala tornerà a chiamarsi Lily”

Cinema Siani, vecchi contenziosi e prospettive future. Pochi giorni fa raccontavamo di un accordo in dirittura d’arrivo tra la famiglia Granata, proprietaria dello storico stabile, e il Comune di Marano, che per alcuni anni si era fatto carico di parte dei costi per il fitto e che deve ancora ai proprietari un importo pari ad oltre 40 mila euro. Un supporto economico che era poi andato in archivio – per ragioni di spending review – con l’arrivo del commissario straordinario Gabriella Tramonti. Per chiudere la vecchia questione, il Comune ha avanzato, dopo molte discussioni, una proposta che potrebbe essere accettata dai possessori delle varie quote: circa 22-23 mila euro (26 mila secondo uno dei titolari della struttura) e un contributo di poche centinaia di euro fino alla fine dell’anno in corso. Sulla vicenda e sull’offerta presentata dall’Ente, è intervenuto anche una dei proprietari dell’immobile, la signora Filomena Granata. “Siamo a pronti a chiudere l’accordo con il Comune – dice – a patto che il Comune rispetti i patti: il pagamento deve avvenire entro la fine di luglio. A quel punto saremo liberi di stilare un nuovo contratto con l’associazione Archivi cinematografici, che da anni gestisce la sala cinematografica. Poi, se l’amministrazione cittadina deciderà di disimpegnarsi, non vedo perché la struttura debba continuare a chiamarsi Siani, ovvero il nome voluto in passato dall’Ente. Se le cose dovessero andare in questo modo, la sala riprenderà il suo antico nome: cinema Lily”.