Rapinarono agenzia di scommesse Eurobet: inflitte condanne per ventisei anni

Rapinarono agenzia di scommesse Eurobet: inflitte condanne per ventisei anni

Sono i responsabili della rapina all’agenzia di scommesse Eurobet di via Primo Maggio. Incastrati da telecamere di sorveglianza (guarda il video della rapina) e da una “sfortunata” fuga per i quattro rapinatori il giudice ha stabilito in totale 26 anni di carcere.

LE CONDANNE – In manette finirono lo scorso ottobre il 25enne Giuseppe Palumbo, il 22enne Antonio Chiariello, il 21enne Giuseppe Hachroun e il 37enne Luigi Fumo, tutti ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di rapina, detenzione e porto di armi clandestine e alterate e del relativo munizionamento, nonché ricettazione. Il gip del tribunale di Napoli Nord, a seguito di rito abbreviato, ha condannato Giuseppe Palumbo a 8 anni, Antonio Chiariello a 5 anni. Anche a Hachroun e Fumo sono stati inflitti 5 e 8 anni di carcere.

IL COLPO – I 4 furono arrestati in flagranza di reato. Dopo aver effettuato il colpo, i quattro balordi si diedero alla fuga a bordo di due scooter. In quel momento però, i poliziotti stavano transitando lungo Via Verdi, a Giugliano, quando incrociarono i malviventi con il volto coperto da casco integrale. Insospettiti, si posero alle loro calcagna senza farsi notare. Le forze dell’ordine notarono i due scooter in Via 1° Maggio, parcheggiati vicino l’ingresso di un’agenzia di scommesse sportive. Due erano ancora in sella mentre gli altri due erano appena entrati nell’esercizio commerciale. Sicuri di averli colti nella piena flagranza di una rapina, gli agenti intervennero armi alla mano, facendo irruzione nell’agenzia. Uno dei due rapinatori, Palumbo, puntò un fucile a canne mozze contro i poliziotti, ma dopo poco desistì e depose l’arma. Anche Hachroun, armato di pistola, puntò l’arma nei confronti dei poliziotti per poi desistere. Un altro rapinatore, Fumo, provò a confondersi tra i numerosi ostaggi, tutti stesi al suolo. Ma i poliziotti lo individuarono e fu immobilizzato in pochi secondi. A tradirlo fu la pistola di cui ancora non si era liberato. Successivamente fu individuato anche il quarto rapinatore, Chiariello. Si era nascosto con tre persone che erano state sequestrate e rinchiuse all’interno di un bagno. Anche lui si era liberato del casco ed anche della refurtiva.

ARMI E REFURTIVA – Furono sequestrate le armi utilizzate per la rapina, due pistole marca beretta e un fucile calibro 12 con le canne segate, il denaro rapinato, 2544 euro in banconote e monete di vario taglio, fu poi restituito al titolare dell’agenzia.