Conferenza in Questura: presa la banda del sabato sera, da mesi terrorizzava Giugliano

Conferenza in Questura: presa la banda del sabato sera, da mesi terrorizzava Giugliano

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Erano le donne a essere incaricate dei sopralluoghi ma la mente del gruppo era lui Giovanni Abbate. In gabbia questa mattina sono finiti i criminali del commando che stava terrorizzando Giugliano. Gli autori della rapina alla pizzeria da Ciro a via Oasi Sacro Cuore e del colpo al Sert. Utilizzatori di stupefacenti erano soliti colpire il sabato sera le attività commerciali e le banche durante la settimana. Spietati e senza scrupoli in un colpo ai danni di un parrucchiere avevano razziato anche le mance. Le indagini non sono concluse e la Polizia non esclude nuovi arresti per un fenomeno, quello delle bande dei rapinatori, che stando alle parole del Questore “ha a Giugliano la sua più alta concentrazione” e proprio la presenza del massimo organo di Polizia della regione dimostra la massima attenzione degli inquirenti per questa piaga che attanaglia la terza città della Campania.

Maxi operazione della Polizia a Giugliano. Tra mezz’ora conferenza stampa in Questura dove saranno rivelati i nomi degli arrestati.

Nei giorni scorsi il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Napoli Nord ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di 7 persone, ritenute autori di innumerevoli rapine, perpretate nei territori del comune di Giugliano in Campania e nei comuni limitrofi, commesse da Novembre 2014 a Maggio 2014.

Nei confronti degli stessi si procede, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, rapina aggravata e per reati in materia di armi.

A seguito di udienza di convalida svoltasi nella giornata di ieri, il GIP presso il tribunale di Napoli Nord ha emesso nei confronti di cinque delle sette persone la misura di custodia cautelare in carcere e nei confronti di due la misura degli arresti domiciliari

Il GIP ha anche disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una donna tratta in arresto durante l’esecuzione dei fermi in quanto custodiva presso la propria abitazione in Giugliano due fucili a canne mozze che, probabilmente, erano utilizzati dal gruppo criminale per l’esecuzione delle rapine.

Secondo la ricostruzione accusatoria avallata dal Giudice, alla banda di rapinatori sono stati attribuiti innumerevoli eventi delittuosi ai danni di istituti bancari, gioiellerie ed esercizi commerciali di vario genere.

Le indagini, effettuate dagli uomini del Commissariato di Giugliano-Villaricca, sono state dirette dal PM della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, in coordinamento con la Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni che a sua volta, ha emesso un decreto di fermo nei confronti di due minorenni che operavano nella banda.

Dalle investigazioni effettuate, è emessa l’esistenza di un gruppo criminale molto determinato, dedito -in un territorio dove gli episodi di criminalità predatoria rappresentano una vera emergenza- non solo a commettere rapine ma anche altri reati contro il patrimonio (furti d’auto, ricettazione, armi, riciclaggio).

I nomi sono:

Giovanni Abbate

Vincenzo Cimmino

Concetta Raspavolo

Maddalena Trinchillo

Maria Di Nardo

Antonio Carputo

Raffaele Petito

CC

Luigi Maisto

LA