Leader delle proteste anti tares indagato per oltraggio, solidarietà sul web

Leader delle proteste anti tares indagato per oltraggio, solidarietà sul web

L’attivista Ciro Silvestri, atleta e cittadino di Giugliano, è stato indagato per oltraggio dal Tribunale di Napoli Nord. La notizia è stata resa nota sul suo profilo focebook e in poche ore ha fatto il giro della città. Silvestri è stato uno dei più attivi nella vicenda Tares e tra i promotori dei comitati che tra novembre e marzo infiammarono piazza Municipio.

LA REAZIONE. Incredulo ha così commentato la vicenda: “La Procura presso il Tribunale di Napoli nord,ha aperto un procedimento penale a mio carico per oltraggio.Al momento devo presumere( non conosco ancora nel dettaglio la contestazione) che qualche zelante funzionario della P.A. si sia sentito offeso ed oltraggiato dalle mie proteste.Ma questo zelante funzionario dov’era quando il vero oltraggio a questa terra e a questo popolo veniva commesso? Hanno consentito l’apertura di decine di discariche abusive,hanno consentito il traffico di rifiuti tossici,hanno coperto responsabilità di ogni tipo e si offendono e si rizzelano quando il popolo scende piazza a protestare.Continuano con questo atteggiamento intimidatorio ad isolare le voci del dissenso perché intanto devono continuare i loschi traffici. Per quanto mi riguarda,sono sereno e fiducioso, ma nel contempo anche molto incazzato e vorrei che così come ho fatto io ed alcuni altri cittadini,la sollevazione fosse generale.Non possono ridurci tutti al silenzio. In questi mesi con la associazione che rappresento abbiamo ottenuto due importanti riconoscimenti,ovvero:ammissione alla conferenza dei servizi per evitare nuove discariche a Giugliano e ammissione come parte civile nel procedimento penale per danni ambientali contro Bidognetti più altri. Questo significa fare ambiente,questo significa difendere la propria terra,questo significa difendere la propria gente.Non abbiate paura di rivendicare con forza i vostri diritti anche quando lo stato vi mette sotto accusa. Uno stato che si mostra forte con i deboli e debole con i forti non è uno stato.

SOLIDARIETA’ SUL WEB. Sono stati tanti i messaggi sul web che hanno attestato solidarietà a Silvestri: “Caro Ciro,mi dispiace molto per quello che ti è capitato,sopratutto perché sei in prima linea per tutelare il diritto sacrosanto alla salute tua,e di noi tutti, il tuo manifestare e rappresentare il cittadino è privo di ogni tipo di violenza offesa e rappresaglia!Nel mio piccolo se posso sono a tua disposizione!” scrive un cittadino. “L’unico oltraggio è quello al pudore per la dignità che ci hanno tolto” ha ribadito un altro utente.

IL REATO.  Si tratta di un reato contro la P.A. dove il soggetto attivo può essere chiunque, ma di solito si tratta di un cittadino privato che offende un pubblico ufficiale, inoltre, essendo un reato c.d. plurioffensivo, i soggetti passivi sono sia il p.u. oltraggiato che la P.A. a cui il pubblico ufficiale appartiene.Con riferimento al nuovo quadro normativo, bisogna porre l’accento soprattutto alle innovazioni poste in essere dalla legge 94/2009 al c.d. elemento materiale del reato, di cui sostanzialmente ci occuperemo. Infatti, si dispone che l’offesa all’onore ed al prestigio del pubblico ufficiale deve avvenire cumulativamente e non disgiuntamente come era disciplinato in passato. Occorre quindi che l’offesa riguardi necessariamente sia le qualità morali del pubblico ufficiale che la sua dignità, con riferimento alla funzione pubblica esercitata, con la necessaria conseguenza che non saranno punibili condotte risultanti lesive del solo onore del destinatario, inteso come uomo comune, senza mettere in discussione anche il prestigio del pubblico ufficiale in relazione al ruolo che egli svolge all’interno dell’ente di appartenenza. Questo reato si caratterizza (oltre al fatto di essere plurioffensivo) per essere a forma libera, ciò significa che può essere integrato con qualsiasi mezzo idoneo suscettibile di arrecare nocumento al decoro ed al rispetto che devono circondare tutti coloro che esercitano una funzione pubbliche.