Ucciso dal vicino di casa per il volume alto della tv. Raptus di follia a Villaricca

Ucciso dal vicino di casa per il volume alto della tv. Raptus di follia a Villaricca

“Era un bravo ragazzo, l’ho cresciuto io” queste la parole di Maria vicina di casa di Davide, ancora sotto shock per quanto accaduto ieri sera. L’assassino Giovanni Chianese è stato arrestato ed è in carcere.

L’ha atteso per ore in strada. Pistola in pugno e nervi a fior di pelle. Quando l’ha visto arrivare gli si è avvicinato, l’ha guardato negli occhi, e gli ha sparato a bruciapelo. Quattro colpi uno dopo l’altro. Poi è tornato in casa ha lasciato la pistola, una 7,65 legalmente detenuta, alla moglie è si è rifugiato nel suo appezzamento di terreno. I carabinieri lo hanno trovato dopo un paio di ore. La vittima, Davide Miccio, 29 anni, piccoli precedenti penali, è morto in ospedale. L’assassino Giovanni Chianese, 75 anni è in carcere in attesa di giudizio. L’anziano è stato interrogato per ore.

 

Al pm ha raccontato di continui litigi e di un episodio in particolare. Giovedì mattina tra i due ci sarebbe stato l’ennesima lite. Miccio e Chianese abitavano in due parchi diversi, ma l’appartamento del 29enne confinava con quello dell’anziano. Abitudini diverse, il primo giovane, senza orari e pieno di vivacità, il secondo, andava a letto alle 8 e si svegliava alle 6. Una quotidianità diversa che li portava a scontri continui per piccole questioni, come una porta sbattuta o rumori. La scintilla sarebbe scattata, secondo quanto ha raccontato Chianese al Pm, una frase rivoltagli dal giovane. “Ti do una botta in testa”, frase alla quale sarebbe seguito uno sputo. Per questo l’anziano, preso dall’ira, avrebbe deciso di sparargli.

 

Davide probabilmente non avrà nemmeno avuto il tempo di scendere dall’auto e di fermarlo. Il suo corpo è stato estratto dalla vettura dai sanitari del 118 giunti sul posto. Le sue condizioni erano già gravissime. A raccontare l’intera scena una vicina di casa che ha visto tutto. Le circostanze sarebbero ancora tutte da verificare e i carabinieri della compagnia di Giugliano stanno interrogando tutti i vicini per comprendere cosa sia accaduto realmente durante il litigio di ieri mattina. Sta di fatto che per futili motivi un giovane ha perso la vita. Stamattina su corso Italia un via vai di amici che lo descrivono come un ragazzo gioioso e pieno di vita. Sotto shock una dirimpettaia che racconta di averlo visto crescere.

 

La salma è sotto sequestro. Non si sa ancora quando si svolgeranno i funerali.

23.22 – Vecchie acredini, discussioni e liti mai sopite. Forse per questo motivo G.P. 75 anni ha sparato al giovane Davide Miccio.  L’anziano dopo aver sparato a bruciapelo Miccio è fuggito via lasciando la pistola alla moglie.

A raccontare tutto una vicina di casa che ha visto l’intera scena. La donna non solo ha chiamato i carabinieri ma avrebbe immediatamente raccontato l’intera dinamica dei fatti.

I carabinieri della Compagnia di Giugliano avrebbero chiuso il cerchio in pochissimo tempo.

L’uomo è stato immediatamente ritrovato e sottoposto a fermo. Il pm di turno sta effettuando l’interrogatorio.

I fatti poco dopo le 20.30. Miccio sta per tornare a casa. Dinanzi al cancello gli si accosta il vicino, pistola in pugno e fare minaccioso. Miccio tenta di scendere dall’auto, ma non ne avrà il tempo. Viene freddato con 4 colpi di pistola.

Immediati i soccorsi dei vicini e la chiamata al 112. Sul posto giungono i carabinieri della vicina stazione.

Miccio viene trasportato all’ospedale San Giuliano. I sanitari però non riescono a salvargli la vita. I proiettili hanno reciso gli organi vitali.

21.48 Sparatoria lungo Corso Italia a Villaricca. L’uomo è morto. Si chiama Davide Elia Miccio, 29 anni precedenti per estorsione.

L’uomo è stato freddato mentre si trovava in auto. Non si conoscono i motivi dell’agguato.

Il ragazzo è morto in ospedale.

I fatti intorno alle 20.30. Miccio è a bordo della sua auto. All’improvviso gli si avvicinano i sicari. IL ragazzo frena all’improvviso, scende dall’auto e tenta di chiedere spiegazioni.   I sicari non gli daranno nemmeno il tempo di respirare. In pochi secondi gli scaraventano addosso 5 colpi di pistola.

Miccio si accascia al suolo in un lago di sangue.