Gioventù bruciata, è possibile morire per una rapina? Questa sera a Clandestino

Gioventù bruciata, è possibile morire per una rapina? Questa sera a Clandestino

Gioventù dedita al crimine e crimine che assolda un esercito di ragazzi sensibili ai miti della mala vita. Questo sta accadendo sempre più spesso nel territorio. Furti, raid e rapine ad opera di balordi appena ventenni, è un fenomeno che sta mettendo in ginocchio una periferia già martorizzata. I fatti di Qualiano, hanno sconvolto un’intera cittadina: un giovanissimo Giuseppe D’aniello, durante una rapina ad un supermercato muore ucciso per mano di un Carabiniere, mentre i suoi complici, uno resta ferito e l’altro è ricercato dalle forze dell’ordine che sono già sulle sue tracce. Inquietante la scritta i militari dell’arma apparsa  proprio fuori a quel supermercato. Non si ferma l’escalation di crimini: lo obbligano a spacciare, lui si rifiuta e gli estorcono 40 euro, arrestato a Villaricca, aveva già un ordine di custodia, rapina in banca, intimidiscono la cassiera di un supermarket puntandole una pistola in bocca sino ad arrivare alla notizia di questa mattina degli arresti per estorsione ed associazione a delinquere. Troppi ragazzi vittime e carnefici della mala vita. Un grido d’allarme lo lancia Peppe Lanzetta con una lettera al Premier Matteo Renzi: “basta morti, non ne vogliamo più”. Si discuterà di questo nella puntata di Clandestino in onda stasera alle ore 21.10 su questa emittente. Ospiti in studio i giornalisti Marco Aragno e Aniello di Nardo, Don Angelo Parisi ed il Sindaco di Qualiano Ludovico De Luca. Perché c’è ancora una generazione che muore in questo modo? Perchè ancora tanta delinquenza? Cercheremo di scoprirlo questa sera su Teleclubitalia canale 98.