Marano, Orlando replica a Bertini

Marano, Orlando replica a Bertini

Alcuni giorni fa, ovvero in data 28/05/2014 apprendevo dal blog della testata in epigrafe notizie che mi riguardavano, postate dal sig. Mauro Bertini, consigliere di opposizione. Dette notizie sono da me ritenute assai lesive, diffamanti e, innanzitutto, NON VERITIERE. Naturalmente, provvederò a querelare il sig. Bertini per quanto pubblicato, per difendere il mio onore e la mia dignità. Io non sono un “professionista della politica”, contrariamente al mio detrattore; anzi, mi ritengo “prestato” alla medesima, siccome vengo da una esperienza lavorativa che mi ha visto guidare, come chi mi conosce sa, dirigere per oltre 20 anni il Distretto Sanitario di Marano/Quarto della AslNa2Nord.

Vi è da dire che, il sig. Bertini, oltre a pubblicare su detta testata notizie non veritiere, utilizza un linguaggio e delle espressioni che, sicuramente, vanno ben oltre l’agone politico: una cosa è criticare l’avversario, un’altra è infangarlo con notizie assolutamente non corrispondenti al vero, alterando e ricostruendo la “sua” verità con alchimie aliene ad ogni comportamento opportuno. Le notizie offerte alla platea dei lettori di una testata, come sa ogni giornalista degno di questo nome, devono essere innanzitutto verificate; qualora la circostanza fosse vera, poi, il “giornalista” è tenuto in ogni caso ad utilizzare un linguaggio ed espressioni continenti e non lesive, in ogni caso, della dignità altrui. Non mi pare che il Bertini abbia scritto quello che ha pubblicato tenendo a mente detti presupposti: innanzi tutto, io non faccio “trastole” e neppure le ho mai fatte, contrariamente a molti dei miei denigratori. Ma del resto, che io non faccio “trastole” il consigliere Bertini lo sa benissimo, visto che prima di questa consiliatura, nella sua qualità di Sindaco di Marano e a causa della mia qualità di Direttore Sanitario del Territorio da lui stesso amministrato, ha necessariamente avuto a che fare con me, che nella mia qualità di dirigente apicale di una struttura pubblica gestivo risorse economiche per circa 100 milioni di euro l’anno senza mai un’ombra, un dubbio, un sospetto sulla trasparente gestione: sarei, infatti, divenuto successivamente “trasiticcio  e trastolista” per amministrare soli € 250.000.

Premetto che detta somma è destinata ad attività sentite oggi più che mai come doverose, giacché finalizzate all’emergenza tristemente nota come “Terra dei Fuochi” a mezzo bandi pubblici per i servizi di controllo e tutela di dette aree, al fine di contrastare il fenomeno dei roghi tossici. Insomma, perché una buona notizia (l’ottenimento del 100% del finanziamento del progetto presentato) deve essere manipolata e ridotta come un fatto negativo e losco? Io credo che tra il fare e il non fare sia meglio fare: la mia storia personale, tutta la mia vita specchiata e cristallina, contrariamente alle diffamatorie illazioni del sig. Bertini, parla per me: non credo che tutti i miei detrattori possano dire altrettanto. Come il Bertini ha manipolato la realtà: Per quanto riguarda la “Delibera galeotta” n° 36 del 29/10/2013 con cui era assegnato alla Pro Loco l’incarico a titolo assolutamente “gratuito e liberale”, essa è senz’altro precedente al conferimento (del resto unilaterale) del mio titolo di “socio onorifico” assegnato nel corso di una manifestazione pubblica di cui il Blog stesso ne pubblica la foto, risalente alla data 17/01/2014. Preciso che il titolo onorifico, per quanto non attribuisse compiti o, meglio, diritto di voto nella assemblea dei soci, è stato da me –proprio al fine di non ingenerare sciocchi dubbi o sospetti- mio malgrado rimesso.

Circostanza che il consigliere Bertini ben conosce poiché, in risposta alla sua stessa nota, il Segretario Generale del Comune di Marano pure gliela aveva comunicata; ma il Bertini, pur di trovare argomentazioni che possano intorpidire la figura di quello che vede il suo antagonista politico, non si ferma e cerca con la lente d’ingrandimento il pelo nell’occhio dell’avversario. Il progetto finanziato è, oggettivamente, un bel progetto: invito tutti gli interessati a recarsi al Comune o sul sito dello stesso per la sua disamina: è un peccato che si tenti di sporcarlo ad ogni costo. Com’è noto, poi, saranno disposte gare per l’individuazione degli Organismi che lo attueranno; inoltre, ricordo che non sono gli assessori a indire le gare e gestire le relative procedure, ma i dipendenti/dirigenti del Comune. Alla politica (compreso allo stesso Bertini) spetta invece il controllo su dette gestioni, ma senza preconcetti o pregiudizi, come deve porsi una seria classe politica che non deve essere disfattista solo perché quella cosa è stata fatta dall’altra compagine politica. Il sig. Bertini mi attacca anche sulla questione degli ispettori ambientali volontari per una –a suo dire- operazione clientelare: con una nota del 06/02/2014, indirizzata alla Commissione consiliare (a cui appartiene lo stesso Bertini) proponevo di modificare il comma 2 dell’art. 4, relativo alla materia, nel senso di eliminare dal regolamento l’espressione “…salvo eventuali contributi concessi dalla Regione o da altri enti….” e il Consiglio comunale ha ritenuto di aggiungere invece detta frase.

La circostanza è nota al Bertini, perché allora la riferisce, pur sapendola irrilevante? È questo il suo modo di fare politica? Io non ritengo che i fondi (che VANNO utilizzati, anzi DEBBONO essere utilizzati) siano “bocconcini”, come sostiene il Bertini, ma risorse che vanno utilizzate. Con onestà, trasparenza e appropriatezza, ma utilizzati per perseguire il bene comune. Come noteranno tutti, il mio stile espressivo è sicuramente non irriguardoso del mio casuale e non scelto antagonista: riporto di seguito alcune delle sue espressioni per me irriguardose, delle quali, se fosse più corretto, mi avrebbe dovuto chiedere scusa: “…il nostro assessore….è poco più di un polpo affogato, ma quando si parla di cazzimma diventa Pico Della Mirandola…Chi trova un…socio trova un tesoro….una barca di soldi per l’associazione di cui è socio onorario l’assessore Orlando…La delibera Galeotta…I sospetti e le conferme…Le trastole di un assessore trasiticcio….”. Questi i titoli e le espressioni utilizzate dal mio (non scelto come tale) antagonista politico: chi ha giudizio e legge il mio scritto potrà notare tutt’altro stile.

L’ultima chicca: Il Bertini si riporta alla “scoperta” del suo collega consigliere di opposizione Vincenzo Passariello che, nel corso di un consiglio comunale, affermava di aver scoperto, con dissimulata soddisfazione, che nel nuovo capitolato per la gestione dei rifiuti inviata alla S.U.A. era previsto la assunzione di un certo numero di ispettori ambientali da parte della ditta aggiudicatrice. Forse sia Bertini che il Passariello ignorano che non è possibile disporre alcuna assunzione di personale a meno che non si attinga al Consorzio di Bacino, così come previsto dalla delibera di Giunta Regionale n° 221 del 5/7/2013 e la Legge Regionale n° 5 del 24/01/2014. Di cosa stiamo parlando, dunque?