Festival “Diritti in scena” a Qualiano, vince Antonio Diana

Festival “Diritti in scena” a Qualiano, vince Antonio Diana

Mette al centro della scena e della vita soffocata dalla violenza nelle sue diverse forme, come la  pedofilia, l’omofobia, il femminicidio e tutte le ramificazioni dell’abominevole sfera del sopruso, il dramma musicale “abbascio ‘a grotta”, scritto e diretto da Antonio Diana, il quale si è aggiudicato la miglior regia e messa in scena.

 

Al Teatro Italia di Roma, con l’egida della Presidenza della Repubblica, si è svolto domenica 18 maggio il festival “dirittinscena” alla sua seconda edizione, 12 compagnie in gara per rappresentare opere con tematiche inerenti ai diritti umani e civili, una vera e propria maratona teatrale, che ha visto esibirsi gruppi teatrali provenienti da tutta l’Italia. Martedì le premiazioni che hanno visto lo spettacolo “abbascio ‘a grotta” scritto e diretto da Antonio Diana e presentato da Madrearte Teatro ed il Teatro Millelire, aggiudicarsi la miglior messa in scena e la miglior regia.

 

Lo spettacolo, con le musiche originali di Mariano Bellopede ed in scena, oltre allo stesso autore e regista Napoletano Antonio Diana, gli attori Nino Buno, Antonio Piccolo e Marco Aspride, ha colpito in particolar modo la giuria, per l’allestimento originale ed onirico, con elementi sospesi tra l’anima e la coscienza dei personaggi e delle storie espresse, visioni figurative ricercate tra il simbolismo della scultura e della pittura sacrale ed una forza attoriale che fa evincere nel complesso il premiato lavoro registico. Già apprezzato al Roma Fringe Festival 2013 e nel circuito teatrale del Lazio e della Campania, lo spettacolo prodotto da Madrearte teatro, si colloca con audacia tra le opere della nuova drammaturgia contemporanea nazionale con questo importante riconoscimento.

 “Un riconoscimento importante frutto dell’impegno di tutti”, spiega il giovane autore-attore-regista di Villaricca, provincia di Napoli, che da qualche anno ha varcato la soglia del teatro capitolino e che con questo riconoscimento si afferma attorialmente  e si fa spazio nella nuova drammaturgia con uno stile registico intrinseco, viscerale e ricercato che è emerso in particolar modo in questa premiata messa in scena.

 

Comunicato stampa.