Ancora contrabbando ad Aversa. Arrestato un uomo con 55kg di “cheap withe”

Ancora contrabbando ad Aversa. Arrestato un uomo con 55kg di “cheap withe”

Prosegue, senza sosta, il piano coordinato di controllo economico del territorio, caratterizzato da azioni mirate e sistematiche condotte contemporaneamente dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta per il contrasto del traffico e della minuta vendita di t.l.e..

In tale contesto, i Finanzieri del Gruppo di Aversa hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità italiana, tale V.C. di 31 anni originario di Casoria, colto in flagranza di reato mentre trasportava sigarette di contrabbando con la propria autovettura.

Nel mirino delle Fiamme Gialle, in servizio di pattugliamento nella zona compresa tra le province di Caserta e Napoli, una Fiat Marea che transitava ad alta velocità sull’asse di supporto Nola – Villa Literno. L’auto è stata bloccata all’altezza dello svincolo di “Pascarola” ed il successivo controllo ha consentito di rinvenire nel bagagliaio oltre 55 Kg. di sigarette di contrabbando.

Anche questa volta, come accade ormai frequentemente nel corso di tali operazioni, sono state rinvenute le  “cheap white’” e cioè sigarette non ammesse alla vendita all’interno della Ue perché considerate non rispondenti agli standard di sicurezza comunitari e, quindi, estremamente nocive per la salute degli ignari consumatori. Tale tipologia di tabacchi sono sempre più diffusi sulle bancarelle, anche perché in tempi di crisi economica il loro prezzo, che può essere più basso anche di 2-3 euro rispetto ai “pacchetti” tradizionali, sembra incoraggiare il mercato clandestino, che consente elevati guadagni alle organizzazioni criminali dedite al contrabbando.

Per l’elevato quantitativo di “bionde” rinvenute, V.C. è stato tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, che ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo con rito per direttissima, conclusosi con la condanna del predetto ad un anno e quattro mesi di reclusione.

Sono in corso indagini per risalire alle rotte di approvvigionamento del t.l.e. ed individuare eventuali altri responsabili del contrabbando, fenomeno che, dopo un periodo di forte calo, risulta, negli ultimi anni, essere in sensibile ripresa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che dei grandi traffici, specie nei territori dei comuni casertani limitrofi all’area metropolitana di Napoli.