Grillo contro Cantone: insorgono i concittadini giuglianesi

Grillo contro Cantone: insorgono i concittadini giuglianesi

La nomina di Cantone a supervisore dell’Expò di Milano sembra proprio non esser andata giù a Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle, dalle pagine del suo blog, attacca senza mezzi termini il capo dell’autorità anti corruzione.

“L’Expo è il gioco dei quattro cantoni nel quale il responsabile di una fantomatica task force nominato da Renzie si chiama proprio Cantone. Un signore che ha la responsabilità dell’autorità anticorruzione e che sulla corruzione dell’Expo non ne sapeva nulla. A che pro prende quindi lo stipendio e a cosa serve l’autorità anticorruzione?”. Un attacco al vetriolo contro il magistrato giuglianese che solo lo scorso marzo è stato nominato dal premier Renzi capo dell’autorità anticorruzione.

Non tarda ad arrivare la replica di Cantone che dichiara “Forse beppe Grillo non sa cos’è l’autorità anticorruzione. Il compito dell’autorità non è scoprire la corruzione. La scoperta della corruzione la fanno i poliziotti e i magistrati, non l’autorità. Io ho preso servizio il 28 aprile. Se avessi avuto la capacità di individuare fenomeni corruttivi che si sono verificati tre anni fa, avrei doti per fare altro”.

I concittadini del magistrato però proprio non ci stanno a queste “accuse ingiustificate”. Così è stato perlopiù definito l’attacco di Grillo sui social network. O ancora si legge sul suo profilo Facebook “Grillo che parla del dott. Cantone? Informati prima di sparlare”.