Diploma dell’ARI Castelli d’Italia: a Mugnano si attiva la Masseria Torricelli

Diploma dell’ARI Castelli d’Italia: a Mugnano si <i> attiva </i> la Masseria Torricelli

In occasione del 14° Week End – Diploma Castelli d’Italia, il 17 e il 18 maggio dalle ore 9:00 alle 13:00, l’evento organizzato dalla Sezione ARI (Associazione Radioamatori Italiani) Mugnano di Napoli “Francesco Cossiga”. Saranno attivate le referenze: DCI-NA171 – WCA-I-12672 – Masseria Fortificata di Torricelli a Mugnano di Napoli, contemporaneamente verranno passate anche le referenze: DAI-CP0687 – Cappella di Santa Maria di Campo d’Isola a Mugnano di Napoli e la DVR-ITC075 – Mausoleo Romano di Torricelli a Mugnano di Napoli. Tutte e 3 referenze, sono state censite da Giovanni Iacono IZ8XJJ, radioamatore e socio dell’associazione. Contrada “Torricelli” è ritenuto il luogo di riconoscimento internazionale nelle comunicazioni radio amatoriali mondiali. La contrada è fra le più antiche del nostro Paese, non asfaltata, ridotta ad un misero viottolo, è invece uno dei siti più ricchi dell’Archeologia Mugnanese. Infatti, il Torricello è un mausoleo di epoca romana-imperiale databile intorno al I° secolo d.C. sotto il vincolo della Soprintendenza dei beni storici e di proprietà della Curia. Tale monumento, ora diventato un rudere, è sopravvissuto a Imperatori Romani, Saraceni e Longobardi, Normanni, a Federico II°, a Carlo D’Angiò, Alfonso d’Aragona, alla rivolta di Masaniello, Carlo di Borbone, Napoleone e Murat, Ferdinando e Francesco, Garibaldi e Vittorio Emanuele, Mussolini e Hitler. Nonostante l’importanza che l’associazione e i diversi radioamatori dedicano a tale contrada, il valore di questa non è riconosciuto in quanto la facciata esterna posta sotto l’ipogeo è franata per incuria e per mancanza di manutenzione adeguata. Stessa situazione dicasi per la Cappella di Santa Maria di Campo d’Isola lasciata in condizioni pessime e sommersa da cassette di legno. Un evento che mette in evidenza la mancata attenzione da parte delle autorità competenti ma che fa innalzare ai massimi livelli di dispiacere gli animi di coloro che vorrebbero risollevare la questione che viene riproposta con insistenza. L’attivazione di tali referenze si presenta come un’occasione in cui l’ambito delle radiocomunicazioni si sposa con la riscoperta di un pezzo della nostra terra, così come un pezzo di DNA che ognuno di noi tramanderà alle prossime generazioni. Inoltre sarà l’occasione per un’ulteriore esercitazione del gruppo ARI-RE (Radio-emergenza) dei soci della sezione. Come! Anche, attraverso la radio, si può diffondere la cultura del nostro territorio. Da sempre noi cerchiamo di promuovere questo binomio. Cultura e Radio. – quanto dichiarato dal Presidente della sezione A.R.I. Maurizio Migliaccio IZ8GBH.