Gomorra, Lanzetta contro Saviano: che bisogno c’era di questa serie?

Prima di uscire già aveva suscitato molte polemiche. Parliamo della serie Gomorra che da martedì scorso e’ in onda su Sky. Nella discussione, con un intervento sul suo blog, entra anche lo scrittore e attore Peppe Lanzetta.

Caro Roberto Saviano, ho visto la prima puntata della serie Gomorra e un senso di tristezza mi ha assalito.
Mi sono domandato : perché ?
Roberto è un uomo intelligente, colto, preparato. Poi mi sono cominciati ad arrivare dei messaggi sul mio cellulare (circa 50) nel giro di mezz’ora e allora ho pensato che avrei dovuto rispondere, almeno per rispetto verso l’arte.
Purtroppo mi dispiace dirlo ma di questa serie televisiva di Gomorra nessuno ne sentiva l’esigenza, a parte la produzione. Pensa che io feci anche il provino come attore. In verità più per accontentare mio figlio che per altro. I figli so’ piezze ‘e core.. Eggia’ siamo a Mario Merola.
Il tanto vituperato e bistrattato Mario Merola, considerato di serie B se non C dagli intellettuali e dai maitre a penser che invece costellano il tuo entourage.
Tu ora sei un uomo non libero ma ricco. Di questa ricchezza che hai cercato di fare tesoro. Non avevi bisogno di vendere ulteriormente. Il libro era andato bene, aveva squarciato una realtà che in verità era sotto gli occhi di tutti.
Il sistema ti ha usato e ti ha poi imprigionato dandoti la scorta. Ora ti seduce ulteriormente con il denaro. E tu sei triste. Quindi i tristi siamo due (almeno): tu con le tue ricchezze io con la mia dignità povera. Nel frattempo il mondo và, i giovani seguono malamente i modelli che il sistema propina loro, facendo diventare eroi coloro che assolutamente non lo sono.
Vedi, si puo’ anche parlare del male, ma ci vuole poesia. Senza poesia non si va da nessuna parte, si arriva a Genny ‘a carogna.
Io come attore ho preso parte in una serie televisiva che ha avuto esattamente la reazione opposta a quella che la produzione dichiarava di avere. Non c’è più divisione fra bene e male, fra orrore politico e sociale. I modelli si sono sovrapposti e la gente è completamente smarrita.
Uno come te che potrebbe essere un faro, viene invece fagocitato in nome dell’arte.
Ma scusami l’arte in questo caso non c’entra. Tu giustamente cerchi di difendere quello che fai ma sai benissimo che quello che scatenerà questa serie sarà miseramente fallimentare anche se avrà il successo che avrà.
Diciamo che da te ci aspettiamo delle prove narrative che possono andare in una direzione magnifica: guarda a Garcia Marquez, guarda a Bolano, guarda a Alvaro Mutis, i sudamericani che hanno contribuito alla coscienza collettiva di un continente. Lascia stare i soldi. Se no fra te e Berlusconi, il tanto vituperato Berlusconi, non ci sara’ alcuna differenza.