Parla lo zio di Ciro: “Per le istituzioni a Napoli siamo tutti Gomorra . Ad oggi nessuna comunicazione dello Stato”

Parla lo zio di Ciro: “Per le istituzioni a Napoli siamo tutti <i> Gomorra </i>. Ad oggi nessuna comunicazione dello Stato”

Parla alle telecamere di Teleclubitalia lo zio di Ciro Esposito, il povero ragazzo ferito durante gli scontri di Roma prima della finale di Coppa Italia. “Hanno detto che mio nipote è un camorrista ed è passato in secondo piano che quel signore che ha sparato è stato candidato con Alemanno e gestisce una discoteca abusiva-dice Vincenzo Esposito- Lo Stato vero è quello che consente alla madre di vedere un figlio come dice il primario del Gemelli. L’unica faccia dello Stato che abbiamo visto è la DIGOS. Poiché va di moda Gomorra hanno trasformato un qualsiasi Ciro Esposito, un cittadino, in un camorrista perché siamo tutti Gomorra. Io non seguo lo sport, io lotto per la legalità ma solo i tifosi della Lazio ci sono stati vicino”.
Esposito continua dicendo che “Ad oggi non abbiamo ancora avuto alcuna comunicazione sullo stato di nostro nipote da parte delle istituzioni”.

Nel video l’intervista completa di Fabio Sardo.