Marano, via libera alla selezione per il portavoce del sindaco

Marano, via libera alla selezione per il portavoce del sindaco

Tra qualche settimana il sindaco Angelo Liccardo sarà supportato da una nuova figura professionale: un portavoce a cui spetterà il compito di rapportarsi con gli organi di stampa e di informazione, per la cura dei rapporti di carattere politico-istituzionali. Lo stabilisce un avviso pubblico apparso sul sito istituzionale dell’Ente. Un portavoce e non un addetto stampa (tale casella è già occupata nell’organigramma dell’Ente, per un ruolo che è stato espletato per anni da colui che oggi svolge funzioni di responsabile del settore demografico) e sarà assunto con un contratto a tempo determinato e part-time (66 per cento dell’indennità rispetto al contratto full time). Nelle sue tasche dovrebbero entrare all’incirca 1000-1100 euro al mese, per un totale di circa 12-13 mila euro l’anno. Non male insomma per un Comune che, quotidianamente, piange miseria. Altro dato significativo: potranno partecipare alla selezione (le domande devono essere presentate entro il 12 maggio) soltanto coloro che sono in possesso di una delle seguenti lauree: economia e commercio, scienze della comunicazione e giurisprudenza e titoli equipollenti. Si mettano l’anima in pace, dunque, coloro che, dopo anni di sacrifici, sono riusciti a conseguire una laurea in lettere, in filosofia, scienze politiche, lingue e quant’altro. Tali titoli non sono equiparati o quantomeno non sono stati presi in considerazione al pari degli altri. Una dimenticanza, una leggerezza o un errore nella compilazione del bando? Più probabile che si tratti di una dimenticanza. Quanto al papabile vincitore, c’è ben poco da aggiungere. Il suo nome infatti circola già da qualche settimana negli ambienti comunali. I rumors riferiscono di un incarico che, indipendentemente dall’esito delle domande che perverranno al Comune, sarà affidato ad un avvocato molto vicino a un gruppo di esercenti della città. In alternativa potrebbe essere presa in considerazione la candidatura di una giovane giornalista pubblicista, non residente in città e poco conosciuta nell’hinterland.