Nuova era per la gestione dei rifiuti in provincia, i comuni devono associarsi. Ieri l’incontro a Giugliano tra i sindaci dell’Ato Napoli 2 nord

Nuova era per la gestione dei rifiuti in provincia, i comuni devono associarsi. Ieri l’incontro a Giugliano tra i sindaci dell’Ato Napoli 2 nord

Nuova era per la gestione dei rifiuti nella provincia di Napoli e in tutta la Campania. Tra i punti più significativi della nuova legge, approvata nei mesi scorsi dalla Regione, c’è l’associazione obbligatoria dei comuni all’interno di convenzioni per la gestione dei servizi all’interno di ambiti territoriali ottimali (Ato), sistemi territoriali operativi (Sto), e conferenze d’ambito. Ieri a Giugliano, sede della conferenza d’ambito in quanto comune con il maggior numero di abitanti, si sono riuniti i rappresentanti di ben 24 enti dell’area a nord di Napoli. I Comuni – pena il commissariamento dell’ambito da parte della Regione – sono chiamati ad associarsi entro il 7 maggio.
I compiti, l’organizzazione. La nuova legge disciplina l’organizzazione e lo svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati in conformità con i principi definiti dalla disciplina comunitaria, per garantire l’accesso universale, la salvaguardia dei diritti degli utenti, la protezione dell’ambiente, l’efficienza e l’efficacia del servizio, il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica. Disciplina inoltre la gestione, anche integrata, dei servizi di spazzamento, raccolta, trasporto, avvio, commercializzazione, gestione e realizzazione degli impianti di trattamento, recupero, riciclo e smaltimento.
I dubbi. Funzionerà il nuovo assetto delineato da Palazzo Santa Lucia e avallato dal Consiglio regionale? Per ora non mancano le perplessità, anche sul fronte dell’eventuale assorbimento di personale proveniente dai consorzi di bacino. Molte dinamiche appaiono complesse e sembrano rievocare proprio la stagione (sfortunata) dei Consorzi di bacino. L’associazione tra i comuni avrà tra l’altro un costo per ogni singolo ente: cinquanta centesimi ad abitante.
L’Ato Napoli 2. L’ambito territoriale di cui fanno parte i comuni dell’area giuglianese e flegrea è così composto: Giugliano, Marano, Villaricca, Calvizzano, Bacoli, Casavatore, Casamicciola, Lacco Ameno, Casandrino, Forio d’Ischia, Barano D’Ischia, Ischia, Frattamaggiore, Melito, Grumo Nevano, Quarto, Qualiano, Monte di Procida, Mugnano, Pozzuoli, Sant’Antimo, Arzano, Procida, Serrara Fontana.