La Terra dei Fuochi come un gigantesco laboratorio sugli effetti dell’inquinamento, la proposta arriva da Nature

La Terra dei Fuochi come un gigantesco laboratorio sugli effetti dell’inquinamento, la proposta arriva da Nature

Il direttore scientifico del Pascale, Gennaro Ciliberto, tramite Nature, una delle riviste più autorevoli del mondo, propone di far diventare tutta l’area della Terra dei fuochi un laboratorio a cielo aperto sugli effetti dell’inquinamento sulla salute. Tramite questo editoriale, “Toxic eredity”, ricostruisce le vicende che coinvolgono le discariche abusive di Napoli e Caserta e dell’aumento dei tumori  ma anche il maggior tasso di fumatori della zona. “Quei campi potrebbero essere utili per un esperimento di esposomica, una nuova scienza che cerca di individuare i biomarcatori spia delle esposizioni ambientali a sostanze tossiche” spiega il professore.

Il professor Ciliberto sottolina che è “un’idea da prendere in considerazione e che bisogna investire in questa proposta i fondi che la Campania riceve per la ricerca”. La Campania ha ricevuto poco meno di 7 miliardi di euro nel periodo 2007-2013 mentre ancora da stanziare sono i prossimi fondi che andranno al periodo 2014-2020. A sostegno di questa tesi porta anche il precedente di Salonicco, in Grecia: “I fondi europei sono stati investiti per avviare un progetto per cercare tracce della combustione delle biomasse nel sangue e nelle urine degli abitanti vista l’usanza di bruciare biomasse per riscaldare le case, figlia della crisi economica” e che “L’UE potrebbe abbinare le analisi degli inquinanti atmosferici a quelle delle persone con l’obiettivo di valutare gli effetti inquinanti penetrati nell’organismo”.

 

Celiento conclude dicendo che “Se è vero che i fuochi sono spenti, le malattie rimangono e vanno studiate e se anche i dati non saranno risolutivi sarà comunque valsa la pena fare lo studio”.

Al professore del Pascale si sono uniti anche Edoardo Boncinelli, genetista che per quasi 30 anni ha lavorato all’Istituto Internazionale di genetica e biofisica, e di Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia che aggiunge ai complimenti “La razionalità della scienza come arma contro il panico”.