“Non aspettiamo l’Apocalisse”, lunedì a Mugnano la presentazione del libro di Don Patriciello

“Non aspettiamo l’Apocalisse”, lunedì a Mugnano la presentazione del libro di Don Patriciello

“Non aspettiamo l’Apocalisse” fa tappa a Mugnano. Il libro di Don Maurizio Patriciello, scritto a quattro mani con il giornalista Marco Demarco, sarà presentato lunedì 14, alle ore 17.30, presso la sala consiliare del comune di Mugnano.

Uno dei grandi protagonisti della battaglia contro la Terra dei fuochi, padre Maurizio Patriciello, attraverso il suo libro ha messo nero su bianco quelle terribili giornate dell’agosto 2010, alla periferia di Napoli, quando tonnellate di materiali di origini sconosciute finivano nei campi destinati all’agricoltura e venivano bruciati. Dinanzi all’avanzare del percolato, alla devastazione di campi un tempo fertilissimi, dinanzi all’aumento delle morti per tumore, anche fra i bambini, Padre Maurizio ha capito che non poteva fermarsi e tacere. E, per scongiurare l’Apocalisse, ha intrapreso la battaglia che racconta nel suo libro che è insieme una testimonianza, una denuncia e un appello.

Dopo i saluti del sindaco di Mugnano, Giovanni Porcelli, all’incontro interverranno Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito, Leonardo Impegno, deputato commissione attività produttive alla Camera e Marco Demarco, coautore del libro. Concluderà la presentazione Chiara Braga, responsabile ambiente nella segreteria del Partito Democratico. L’evento sarà moderato da Francesca Scarpato.

“Abbiamo fortemente voluto la presentazione del libro a Mugnano perché noi come Don Maurizio portiamo avanti questa battaglia da anni” ha dichiarato il sindaco Porcelli. “Ai nostri confini, nel territorio di Scampia, si brucia di tutto di più: ora è il momento che dai proclami e dai decreti si passi ai fatti concreti, restituendo un ambiente sano ai nostri cittadini. Di concreto per ora c’è solo la decisione di aprire una nuova cava a Chiaiano e tutto questo è un sopruso inaccettabile. Qui si deve parlare solo di bonifica anzi, neanche parlare, la si deve fare e basta”.