Marano: in manette i titolari della Sime per associazione a delinquere

Marano: in manette i titolari della Sime per associazione a delinquere

Due complessi residenziali, per un totale di 56 appartamenti, 150 box e depositi, 4 terreni, cinque autocarri, per un valore complessivo di 28 milioni di euro. I beni finiti nel mirino della Procura e sequestrati preventivamente erano riconducibili ai tre arrestati e alle società, Laura sas e Sime costruzioni, direttamente controllate dalla famiglia Simeoli o da loro prestanome. Le speculazioni edilizie sarebbero state compiute anche attraverso il coinvolgimento di 4 tecnici comunali, tutti indagati a piede libero, istigati a rilasciare autorizzazioni di conformità delle opere realizzate. Le relazioni con la criminalità organizzata, secondo gli inquirenti, non erano solo funzionali all’arricchimento personale dei titolari o fondatori della Laura sas e della Sime costruzione, ma erano anche atte ad alimentare la capitalizzazione dei traffici quindicinali di droga del clan Polverino. Le indagini, coordinate dalla Dda, fanno riferimento anche pressioni che sarebbero state esercitate nei confronti di alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune.

 

8.00 – In manette i re del cemento. Ieri l’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, che ha portato all’arresto di Antonio, Luigi e Benedetto Simeoli, fondatori e titolari della Sime Costruzioni. I tre, secondo le accuse mosse dai magistrati, sarebbero legati al clan Polverino. Gli arrestati sono già stati trasferiti nel carcere di Poggioreale. Nel corso dell’operazione, i cui dettagli saranno svelati nelle prossime ore, sarebbe stato sequestrato anche un complesso residenziale.

23.10.13. Tre imprenditori edili in manette. E’ l’operazione messa a segno oggi dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. L’accusa per tutti, stando alle prime indiscrezioni, è di associazione a delinquere di stampo camorristico. Gli arrestati, tutti appartenenti alla stessa famiglia e che secondo le accuse dei pubblici ministeri sarebbero legati al clan Polverino, sono già stati trasferiti nel carcere di Poggioreale. A breve sul sito di TeleclubItalia i dettagli dell’imponente operazione.