Mugnano, la futura gestione del mercato ittico resta un’incognita. Intanto le denunce giornalistiche inviate in Procura.

Mugnano, la futura gestione del mercato ittico resta un’incognita. Intanto le denunce giornalistiche inviate in Procura.

Non solo la missiva della discordia inoltrata al Comune, quella a firma dell’amministratore unico del Mercato ittico Mugnano Scarl, ma anche gli articoli di Teleclubitalia e di altre testate giornalistiche. Sono tra gli atti recapitati alla Procura della Repubblica, per volontà del segretario generale del Comune e delle altre figure apicali dell’Ente. Il caso del mercato ittico, quello sollevato dall’attuale gestione, in carica per soli altri 4 giorni, continua a tenere banco. In particolare alcuni passaggi della missiva giunta al Comune lo scorso 17 marzo.

Il j’accuse del gestore. Di seguito i più significativi: “I dodici mesi di gestione, come da bando, erano e sono stati provvisori e sperimentali ma, l’espletamento che così audacemente l’amministrazione comunale aveva voluto, cercato, stabilito e definito, era proiettata ad un’esperienza per porre delle basi condivise su cui costruire il “Progetto mercato ittico”, inteso come opere di ripristino, di rifacimento, di costruire con noi una governance dinamica e qualificata oltre alla razionalizzazione di tutte quelle figure che a vario titolo, spesso abusivo, sono state spesso tollerate dalla stessa”. “Ad oggi, in aggiunta agli obblighi che erano e sono del bando da voi partorito, la scrivente società, su indicazione dell’amministrazione comunale, ha in carico, limitatamente alla durata del servizio, 27 unità lavorative”.  E ancora. “L’esperienza acquisita in questi dodici mesi andava non svilita e mortificata, come chiaramente si evince dal vostro nuovo capitolato…..”Il rapporto gestore-concessionari, completamente inficiato da abitudini consolidate in decenni, l’anarchia imperante ai varchi di ingresso, faceva del mercato ittico terra di nessuno. I risultati sono evidenti e sotto gli occhi di tutti”. Nelle more dell’espletamento del nuovo bando (se mai avverrà), ora resta da capire chi ne assumerà la gestione provvisoria vista l’imminente scadenza (9 aprile) dell’affidamento della struttura.