Qualiano: esternalizzate le pratiche di condono

Qualiano: esternalizzate le pratiche di condono

“Le richieste di condono edilizio al Comune di Qualiano negli anni sono ingiallite sulle scrivanie! Ci sono cittadini di Qualiano in attesa di una risposta da questo Ente da quasi 30 anni e non ci possiamo permettere di attendere oltre. Tra l’altro la chiusura di tutte le pratiche di condono pendenti, oltre ad essere un atto di responsabilità e legalità, darà la possibilità al Comune di vedere delle entrate nelle proprie casse, dove confluiranno gli oneri di urbanizzazione, che ci permetteranno di riparare le strade ed offrire più infrastrutture a chi abita in questo paese”. Il sindaco Ludovico De Luca, commenta il provvedimento approvato dalla Giunta comunale, che ha deciso di esternalizzare il lavoro di esame delle richieste di condono edilizio pervenute all’Ente di piazza del Popolo da parte dei residenti che ne hanno fatto richiesta ad ogni sanatoria varata dal governo. Negli anni, però, tali pratiche si sono accumulate e ad oggi, vi sono troppi cittadini sono in attesa di risposte.

Sono infatti 2365 richieste presentate e di queste 1062 sono le pratiche ancora aperte e i tempi per il disbrigo di tutto l’arretrato si preannunciano biblici in quanto l’ufficio preposto, che può contare su appena due dipendenti, riesce a chiudere ogni anno solo poche pratiche.

Al 31 dicembre 2013 sono state definite e rilasciate 762 pratiche pari al 58.44% delle richieste del condono del 1985 di cui restano pendenti 542 richieste. Più o meno nelle stesse condizioni anche le richieste per il condono del 1994: 408 le autorizzazioni rilasciate e definite (53.06%), mentre pendono 361 pratiche. Il condono del 2003 ha visto 292 richieste di sanatoria con 133 rilasci di titoli (45.55%) e sono ancora pendenti 159 pratiche.

Con questa media diventa davvero un’impresa impossibile riuscire a smaltire tutto il lavoro. E la conseguenza di questo ritardo ha anche notevoli effetti sulle casse del Comune. In questo modo si perdono migliaia di euro che potrebbero essere invece usati dall’amministrazione per la spesa corrente.
Con la delibera varata si stabilisce anche un cronoprogramma, che impone ai professionisti che verranno incaricati di esaminare tutte le pratiche in giacenza nell’arco di un anno.