Melito: bimba cacciata da scuola. Il papà convocato dai carabinieri: “E’ un’ingiustizia”

Melito: bimba cacciata da scuola. Il papà convocato dai carabinieri: “E’ un’ingiustizia”

E’ stato convocato dai carabinieri il papà della piccola, Ciro Murolo: “I carabinieri dovevano acquisire degli atti e mi hanno fatto delle domande. Quello che ha subito mia figlia è ingiusto”. Da tre settimane per la piccola di 4 anni le porte dell’asilo solo sbarrate. Dopo un lungo periodo di assenza la bambina è stata depennata dall’elenco dalla preside Giovanna Di Vita, dirigente dell’istituto comprensivo Tenente Mauriello plesso Lavinaio.

Nonostante ciò ogni mattina si prepara lo zainetto ed aspetta di essere accompagnata a scuola. I carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti per comprendere cosa sia realmente accaduto. Stamattina i militari dell’arma si sono recati presso il plesso di via Dalla Chiesa ed hanno chiesto spiegazioni alla dirigente scolastica. Non è chiaro se la preside avesse il potere di depennare la bambina dall’elenco. La norma prevede che dopo 65 giorni di assenza si provveda alla dimissione d’ufficio del bambino iscritto. Gli altri genitori in un impeto di grossa solidarietà hanno anche presentato una petizione per chiedere il reintegro immediato della bambina a scuola. Allertato anche il consiglio di istituto ed il presidente Vincenzo Bortone che ha chiesto un consiglio d’istituto urgente.

12.00

Non vuole rilasciare dichiarazioni la preside della scuola. Stamattina sul posto c’erano i carabinieri della tenenza di Melito che hanno acquisito di documenti. Il papà Ciro Murolo si dice sconcertato. Il rappresentate del consiglio  di istituto Vincenzo Bortone invece ha richiesto un consiglio urgente.

00.10

Pubblichiamo un’accorata lettera giuntaci in redazione. Ometteremo nomi e riferimenti per tutelare la bambina.I fatti in una scuola di Melito. Alcuni genitori per solidarietà hanno firmato una petizione per ottenere la riammissione della piccola. La petizione è stata protocollata presso l’istituto scolastico: “Buonasera sono…. papà di …. 4 anni frequentante, fino a qualche giorno fa la sez. E della scuola…..di Melito di Napoli. Sono indignato e vorrei che storia di mia figlia venisse resa pubblica visto che non riesco a trovare alcuna soluzione alla vicenda. Il 18 febbraio ho accompagnato …. nella sua classe, dopo una periodo lungo di assenza opportunamente giustificato con il Certificato medico del Pediatra che segue la bambina.

 

 

Arrivata in classe, ad ….è stato comunicato che non sarebbe potuta rimanere in classe dato che la Dirigente didattica …..aveva inviato un nuovo elenco degli alunni dal quale si evinceva che …. non era più inclusa. Forte è stato per me lo sgomento ma soprattutto per …. che, in un mare di lacrime, voleva rimanere in classe tra i suoi compagni e con le sue adorate maestre. Pensavo ci fosse stato un malinteso, dato che non avevamo ricevuto alcuna comunicazione in merito, quindi, mi sono subito recato in Direzione per avere chiarimenti. La Dirigente non ha voluto ricevermi! Solo il giorno successivo, recatomi accompagnato dalle forze dell\’ ordine alle quali mi ero rivolto per denunciare la grave ingiustizia ,la dirigente ha accettato di incontrarmi CONFERMANDO l\’espulsione di Ottavia per eccessivo numero di assenze INGIUSTIFICATE.

 

 

 

Allora ho fatto presente alla Dirigente il fatto che …. da settembre, ha dovuto subire un intervento chirurgico ed è stata ricoverata per una malattia infettiva che ha previsto l\’ospedalizzazione come attestavano i certificati medici che PUNTUALMENTE ,abbiamo presentato a scuola ad ogni riammissione. La Dirigente ,senza batter ciglio, con un fare totalmente inumano, mi ha messo alla porta asserendo che lei ha preso questa decisione appellandosi alle normative vigenti, quindi è IRREVOCABILE. Ho visto così trattare mia figlia, non come una bambina che va tutelata come minore, ma come un pacco, un numero. Inoltre le ho sottolineato il metodo utilizzato per comunicarcelo ovvero in classe davanti alla bambina e ai suoi compagni che mi è sembrato estremamente CRUDELE.

 

 

 

Alla fine… ogni giorno prepara lo zainetto con tanto entusiasmo, convinta che il giorno successivo possa rientrare nella sua amata classe. Io non voglio entrare nel merito delle Normative scolastiche ,ma mi chiedo: é giusto che ….a soli 4 anni ,sia stata messa alla porta ed esclusa dalla classe che l’ ha accolta amorevolmente già dallo scorso anno? Che esempio, l\’Istituzione Scolastica e la società stanno dando a mia figlia? Avere una salute cagionevole non è ammesso dalle Norme scolastiche a cui questa Dirigente fa riferimento? La sensibilità dei bambini può essere calpestata in questo modo crudele?”