La stazione del “riccio” a un passo dalla chiusura

La stazione del “riccio” a un passo dalla chiusura

Crolla un palazzo a Portici e Giugliano perde tutti i suoi treni verso Napoli. Sembra uno scherzo ma è così. La stazione di Ponte Riccio subisce un nuovo colpo e si avvia verso la definitiva chiusura.

NESSUN TRENO PER NAPOLI CENTRALE. Da quando lo scorso mese di febbraio la linea Salerno Napoli e’ stata interrotta a causa di un incidente a Portici, Giugliano non arriva più a Napoli Centrale: chi si vuole spostare verso il capoluogo deve cambiare o a Fuorigrotta o addirittura a Villa Literno. C’erano fino a poco fa sei treni che arrivavano sino a Piazza Garibaldi. Per ora soppressi.

NESSUN AVVISO per i passeggeri. La cosa più assurda di tutta questa vicenda e’ legata alla vergognosa mancanza di rispetto per i viaggiatori: in stazione non c’è nessun avviso di queste variazioni e manca addirittura il tabellone con gli orari e le partenze.

UNA STAZIONE ABBANDONATA a se stessa. Dopo la chiusura della sala d’aspetto ancora non sono stati completati i lavori per le pensiline. Fermi da 6 anni. Il parcheggio e’ fuori uso. Soldi stanziati dalla Regione buttati. Per non parlare dello stazionamento della CTP, mai entrato in funzione.

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RISCHIO CHIUSURA. Sembra essere questo il futuro di uno snodo fondamentale per la terza città della Campania. Ogni anno un pezzo di stazione viene smantellato e il destino di Ponte Riccio sembra quello di morire nel degrado.

UNA METROPOLITANA a costo zero. Molti non sanno che Ponte Riccio e’ un mezzo di comunicazione efficacissimo per raggiungere Napoli: per arrivare a Piazza Amedeo e Monte Santo bastano dai 30 ai 35 minuti. Un tempo nettamente inferiore alla linea Nord Est e molto più fruibile per tutta la zona “Casacelle” di Giugliano e per la città di Qualiano. La cosa più assurda è che mentre da Giugliano non partono più treni basta arrivare a Pozzuoli per trovare almeno cinque corse all’ora e la stazione flegrea dista solo 2 fermate: basterebbe far partire i convogli con due stazioni di anticipo per avere a Giugliano un’altra linea metropolitana.

IL PROBLEMA DEL TRAFFICO. Sia la Regione che paga questi servizi, sia Trenitalia che li effettua sostengono che non vi sono passeggeri a sufficienza. Pare logico che finché la stazione non avrà corse e servizi resterà uno scalo fantasma. Basterebbe però aprire un parcheggio custodito e renderla più sicura per vederla tornare in vita e poter soddisfare le esigenze di un bacino di almeno 50.000 utenti: per arrivare a Piazza Amedeo oggi da Giugliano c’è bisogno di prendere prima la metro nord est, poi la linea 1, scendere a Vanvitelli e afferrare la funicolare. Un percorso che dura almeno 70 minuti. Da Ponte Riccio bastano 34 minuti. Per non parlare di Mergellina meno di 30. In altri posti si spendono miliardi per fare metropolitane a Giugliano c’è già ma non deve essere utilizzata.

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