Municipio blindato per la nuova protesta contro la Tares. Giovedì prossimo nuovo sit in di protesta. VIDEO

 

Tutto tranquillo questa mattina. Una cinquantina i cittadini sono scesi in strada per chiedere finalmente le risposte che si attendono da un mese. Risposte che in realtà sono già arrivate ma che non hanno avuto ancora nessuna comunicazione ufficiale. Pare che lo sconto sulla tares arrivi al 12% con agevolazioni per i disabili secondo quanto prescrive la legge. La manifestazione di questa mattina indetta via facebook dal “comitato no inceneritore” però non ha visto una folta partecipazione. Particolare che ha innervosito non poco i presenti che invece hanno accettato l’invito a scendere in piazza. Il tutto a fronte i uno spiegamento di forze senza precedenti in città. Il comune era infatti blindato già dalle sette del mattino. Uno spiegamento di forze dell’ordine, carabinieri e polizia, che ha chiuso ogni possibilità di avvicinarsi alle porte del Comune. Quei pochi presenti sono quindi rimasti fuori ed hanno tentato per l’intera mattinata di superare il cordone per avere accesso alle stanze del palazzo municipale.

 

Le assenze, secondo i manifestanti, sono dovute probabilmente al timore di scontri e tafferugli. Insomma intorno  era quasi un deserto. Molti genitori hanno preferito addirittura  ritirare i ragazzi da scuola per paura che si potessero ripetere le scene di panico di un mese fa quando i lacrimogeni giunsero fino alle porte della media Basile. Tra i cittadini ad un certo punto è però spuntata l’ironia. In tanti hanno pensato che fosse la manifestazione delle forze dell’ordine più che dei cittadini. Il gruppo ha poi preferito lasciare il Corso in attesa di un nuovo incontro che si terrà il prossimo giovedì.

 

 

 

10.00

Questa mattina Giugliano si è risvegliata così: con blindati ovunque a corso Campano. Le forze di Polizia presidiano in maniera militare il comune con più blindati disposti di sbieco in mezzo alla carreggiata. Per ora non c’è un grosso numero di manifestanti. La protesta e’ stata indetta dai comitati che reclamano chiarezza e risultati dopo i fatti di gennaio.

La scuola Intanto pare che alcune madri stiano ritirando i propri figli dalla Media Basile che ha la propria sede centrale di fianco al palazzo comunale.