L’Italia dei Valori lascia la Maggioranza

L’Italia dei Valori lascia la Maggioranza

 

I Consiglieri Comunali, Gennaro Mastromo, Claudio Gargiulo, Giosuè Ranucci, Vincenzo Amatore,

appartenenti al gruppo consiliare dell’IDV, valutati gli accadimenti degli ultimi giorni, che li hanno

visti protagonisti di un forte scontro dialettico con parte della Maggioranza politica, ritenendo che

gli epiteti oltraggiosi diffusi, a mezzo stampa, dagli esponenti dell’UDC e diretti ad alcuni

Consiglieri di Maggioranza, siano inaccettabili in un contesto civile e democratico, essendo

fermamente convinti che l’ennesimo rimpasto di Giunta sia totalmente inutile ai fini della

realizzazione di progetti determinanti per il benessere della città, quanto piuttosto, serva

esclusivamente a dare maggiore visibilità a taluni esponenti della Maggioranza stessa, lasciano la

Maggioranza politica del Sindaco Porcelli; preferiscono, piuttosto, lavorare per il bene dei cittadini

di Mugnano sedendo nei banchi dell’opposizione. Si ritiene, infatti, che, ormai, all’interno della Maggioranza guidata dal Sindaco Porcelli, si sa

esaurito anche l’ultimo alito di libertà d’espressione e di pensiero; sembra, piuttosto, di essere

vassalli di un signorotto medievale che si arrocca sulle sue posizioni, permettendo, altresì, che

taluni tra i suoi fedelissimi muovano ingiurie a quanti egli ritiene gli siano sottoposti, e dai quali si

aspetta che calino il capo senza mai contestare le scelte del padrone, anche quando queste ultime

sono infruttuose e scellerate. Ebbene, i Consiglieri dell’IDV ritengono di essere fuori posto in una Maggioranza in cui non

possono dare alcun contributo, in termini di idee, alle scelte che vengono attuate nell’ambito della

programmazione e della progettualità; piuttosto, sedendo nei banchi dell’opposizione, potranno

esprimere con forza e determinazione il proprio pensiero, e, liberi da qualunque bavaglio,

disporranno della facoltà di apportare un serio e fruttuoso contributo al benessere del paese.

Mugnano di Napoli, lì 10 febbraio 2013.

 

COMUNICATO STAMPA