Ancora un orrore: un operaio dello Stir di Giugliano ucciso con la gola tagliata, c’è un collegamento con il delitto di Varcaturo?

Continuano le indagini di Carabinieri sull’omicidio di Varcaturo. Ancora non si ha la certezza che l’uomo ritrovato completamente carbonizzato in una traversa di Via Ripuaria sia Antonio Iavarone.

Il personaggio. Iavarone un piccolo imprenditore di Villaricca nel campo dei condizionatori aveva da tempo una relazione con Grace: una delle figlie della proprietaria della Reanult data alle fiamme. Avevano due bambini e conducevano una vita tranquilla. L’uomo da giovedì sera non è più reperibile. 32 anni, aveva dei precedenti penali ma nulla che lo facesse ritenere affiliato ai clan della zona.

Le piste. Si cerca nella sua vita privata e le ipotesi sono quelle dello sgarro. Ma perché commettere un’esecuzione così efferata degna di un delitto di camorra degli anni ottanta? Perché lasciare sul posto una pistola con la matricola abrasa?

Un nuovo omicidio. Ieri a Sant’antimo un nuovo delitto dalle modalità horror. Un operaio dello Stir di Giugliano e’ stato trovato legato, imbavagliato e torturato a casa sua in Via Caruso. Tutta l’abitazione era completamente a soqquadro e i criminali senza dubbio cercavano qualcosa o volevano inscenare una finta rapina. L’uomo conduceva una vita tranquilla e non aveva grossi precedenti: solo una volta non si era fermato all’alt delle Forze di Polizia.

Collegati i due omicidi? Per ora gli investigatori non hanno parlato di un collegamento tra i due omicidi: neppure e’ noto se Iavarone e Maggio si conoscessero. Le modalità dei delitti e la loro efferatezza presentano però dei punti in comune che non possono far escludere questa ipotesi. Perché Maggio e’ stato ucciso con la gola tagliata e con stracci conficcati in bocca? Perché Iavarone e’ stato bruciato vivo? Che sta succedendo nell’area a Nord di a Napoli?