Il Napoli rispedisce il diavolo all’inferno

Il Napoli rispedisce il diavolo all’inferno

Il Napoli rispedisce il diavolo all’inferno Il Napoli finalmente ritorna alla vittoria dopo 27 giorni di astinenza dei 3 punti e lo fa battendo per 3-1 un Milan che ha palesato non pochi problemi in difesa. Quello contro i rossoneri si tratta di un trionfo fondamentale per la conquista del terzo posto, e per mantenere le distanze dalla diretta concorrente per raggiungere questo obiettivo stagionale, la Fiorentina. Dopo 8 minuti di gioco, il Milan passa in vantaggio con una rete dell’ex QPR Taarabt, ma in questa occasione il difensore azzurro Albiol poteva fare qualcosa in più. Si tratta però di un vantaggio effimero, perchè il Napoli pareggia subito i conti con Inler, cui gol è propiziato da una deviazione di De Jong. Gli uomini di Benitez, nel corso della prima frazione di gioco, sfiorano più volte il vantaggio con Hamsik, Higuain, Maggio colpendo un palo dopo un’azione farraginosa in area di rigore e infine anche con Insigne che un colpo di testa sfiora di pochissimo il palo. Il Napoli avrebbe meritato un sostanzioso vantaggio già dopo il primo tempo per come si è imposto in campo e per come ha espresso il suo gioco. La squadra di Seedorf, dopo la rete del vantaggio, non ha mai impensierito la difesa azzurra. Nel secondo tempo la musica non cambia. Il Napoli continua a ad imporre senza alcun problema il proprio gioco e al 56′, Inler dalla trequarti offre un assist perfetto per Higuain che di testa segna la rete del 2-1. Prestazione altisonante di Inler offerta in questa partita. Lo svizzero si è ripreso dopo alcune uscite negative. El Pipita si ripete al minuto 82: Hamsik, dal limite dell’area, passa la sfera a Callejon, il quale sulla destra la mette in mezzo per l’argentino che sotto porta non ha problemi a siglare il definitivo 3-1 per i partenopei. Se il Napoli giocasse sempre così, non ce ne sarebbe per nessuno. La Roma è avvisata! La gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia di mercoledì sarà un altro spettacolo!

 

Marco Borriello