Il comunicato del Comitato: “Squallido l’atteggiamento delle istituzioni e dei partiti”

Il tentativo di ridurre le sacrosante lotte di questi ultimi giorni, ad una mera questione di ordine pubblico, è veramente squallido e riduttivo, è ancora più squallido è l’atteggiamento di alcuni politici e partiti locali che non hanno perso un minuto in più, per oscurare la legittima rabbia dei cittadini e le loro incapacità passata e presenti. È deplorevole la dichiarazione di una parlamentare del PD che adduce a se, il merito per aver ottenuto la riduzione della Tares e tutti i tentativi messi in atto per cavalcare la protesta ai fini elettoralistici.
Ancora una volta i cittadini autonomamente hanno dimostrato senso di responsabilità e di essere la parte più sana della città, nonostante la tanta rabbia. Non nascondiamo la nostra collera nei confronti delle forze dell’ordine e della magistratura, denunciamo con forza i provvedimenti repressivi messi in atto all’indirizzo di alcuni manifestanti, ci aspettavamo misure simili per chi ha avuto il barbaro coraggio di imporre la Tares più alta d’Italia al popolo giuglianese, e ci riferiamo ai commissari e ai dirigenti del comune di Giugliano. Non crediamo all’errore e se pur di errore si trattasse, chi ha sbagliato deve pagare.
Alla magistratura e alla polizia giudiziale, chiediamo di recuperare il tempo perduto, gli ricordiamo che nell’arco di questi ultimi 20 anni, nulla hanno fatto per fermare la mano assassina di chi ha inquinato e distrutto il territorio, le migliaia di vittime, i bambini e tutti i morti per tumore, chiedono giustizia.
Richiedere una tassa equa e solidale, pretendere una vera Raccolta Differenziata e reclamare il NO all’inceneritore rappresentano qualcosa che va oltre la mera rivendicazione.
L’attuale gestione dei rifiuti rischia di far aumentare ancora di più l’inquinamento, i tumori e la Tares. Per evitare simili orizzonti bisogna pretendere una vera Raccolta Differenziata porta a porta, i commissari devono mettere in campo azioni di trasparenza e garantire gli interessi del popolo e non quelli dell’impresa.
Ad oggi nessuno sa quale sia la percentuale e la qualità di raccolta differenziata raggiunta, nessuno sa se alla ditta vengano applicate o meno le penali previste dal capitolato. A queste e ad altre domande i commissari devono dare risposte e le devono dare direttamente ai cittadini mediante strumenti comprensivi e trasparenti.
Questa manifestazione, non è altro che un’altra tappa di un percorso avviato tempo fa, non è la prima e non sarà l’ultima, molto abbiamo fatto e molto ancora c’è da fare, non siamo più disposti a tollerare e a sopportare l’arroganza di una classe politica, che vuole continuare a fare affari con tutti ai danni di una intera comunità.
Continueremo a lottare e a confrontarci democraticamente alla luce del sole, senza capi e rappresentanti, lo faremo con tutti i cittadini che vogliono continuare a vivere in una citta più equa, più trasparente e meno inquinata.

UNITI SI VINCE, DIVISI ABBIAMO GIA’ PERSO