Campo rom: don Patriciello scrive ad Avvenire

Campo rom: don Patriciello scrive ad Avvenire

Giugliano in prima pagina sull’Avvenire. L’immagine di una bimba Rom sporca e trasandata in uno scenario quasi apocalittico, già fa presumere il motivo per cui la città campeggia in prima pagina. In una lettera aperta, Don Maurizio Patriciello al direttore della testata Marco Tarquinio, descrive il degrado in cui vive una popolazione di circa 400 persone. Una comunità, composta per di più da bambini ed adolescenti, costretti a respirare miasmi puzzolenti e velenosi.  Il campo Rom sorge a ridosso della Resit, proprio nel cuore della cosiddetta “ area vasta”, zona cioè, in cui insistono diverse discariche. Don Patriciello chiede aiuto, chiede tutela per questi bambini, chiede a tutti gli amanti della vita, di restituire dignità anche a questa gente. “Ogni volta che penso a Giugliano, alla Resit e al campo Rom – risponde il direttore Marco Tarquinio- penso all’orlo di un vulcano apparentemente silenzioso, ma in sinistra ebollizione”  Il direttore dell’Avvenire, si augura che, con le denunce fatte dalla popolazione locale e da chi da sempre combatte per essa, autorità locali e nazionali possano agire per un atto di umanità  e di giustizia. Intanto sul fronte nazionale, pare che diversi passi in avanti siano stati fatti grazie al decreto, passato in senato e diventato legge per la Terra dei Fuochi. Letta, inoltre, pare abbia deciso di presiedere personalmente la prima riunione del Comitato Terra dei Fuochi” e questo fa ben sperare.